Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: terza edizione della sagra dedicata alla pardula.
- Dove: Nureci, in provincia di Oristano, regione storica della Marmilla.
- Quando: domenica 26 aprile 2026.
- Attrazione principale: degustazioni di pardule, sfilate di maschere tradizionali e canti a tenore.
- Costo: ingresso libero, consumazioni a pagamento.
A Nureci torna la Sagra della Pardula: domenica 26 aprile la festa della Marmilla con degustazioni, Boes, Merdules e Thurpos. Scopri il programma!
Domenica 26 aprile 2026 torna a Nureci la Sagra della Pardula, giunta quest’anno alla sua terza edizione. L’evento celebra uno dei dolci più iconici della tradizione sarda, in un piccolo borgo della Marmilla, in provincia di Oristano, che per l’occasione si animerà con degustazioni, musica, artigianato e le sfilate delle maschere tradizionali del carnevale isolano.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Nureci con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui i Tenores “S. Gavino” di Oniferi, l’Associazione Culturale “Sos Merdules Bezzos de Otzana”, le maschere Thurpos di Orotelli, il gruppo folk “S. Ignazio” di Laconi e il gruppo folk “ZENIAS”, che animerà la serata conclusiva.
Cosa si mangia e si beve:
Il cuore della sagra è naturalmente la pardula, ma l’offerta enogastronomica prevede anche altre specialità locali. Durante la giornata sarà possibile gustare:
- Sa Pardula, il dolce tipico a base di ricotta, offerta in degustazione dalla Pro Loco e cotta nel tradizionale forno a legna.
- Piatti tipici presso i punti ristoro curati dalla Pro Loco, aperti dalle ore 12:30.
- I dolci artistici di Rita Cardia.
- I formaggi artistici di “Su Casiddu”.
Programma Completo della Sagra della Pardula 2026

Domenica, 26 aprile 2026:
- ore 09:30 – Benedizione e apertura sagra;
- ore 10:00 – Piazza Grazia Deledda – Dimostrazione della lavorazione del latte e preparazione della “Pardula”;
- dalle ore 10:30 alle ore 12:30 – Casa Saba – Zucca – Degustazione de “Sa Pardula”. Cotta nel forno a legna e offerta dalla Pro Loco;
- ore 11:00 – Piazza Grazia Deledda – Esibizione dei Tenores “S. Gavino” di Oniferi. Il coro accompagnerà i visitatori con esibizioni itineranti per tutta la giornata;
- ore 11:30 – Casa Conte Touffany – Spiegazione storica della Contea di Nureci. Approfondimento sul palazzo Baronale e le carceri, a cura della Dott.ssa Gabriella Angela Fiorentino;
- ore 12:30 – Apertura punti ristoro. A cura della Pro Loco con piatti tipici;
- ore 15:00 – Casa Conte Touffany – Spiegazione storica della Contea di Nureci. Secondo appuntamento a cura della Dott.ssa Gabriella Angela Fiorentino;
- dalle ore 17:00 alle ore 17:30 – Casa Masili – Degustazione de “Sa Pardula”. Cotta nel forno a legna e offerta dalla Pro Loco;
- ore 17:00 – Casa Masili – Vestizione dei “Boes e Merdules” e dei Thurpos di Orotelli. A cura dell’Associazione Culturale “Sos Merdules Bezzos de Otzana” e dei Thurpos di Orotelli;
- A seguire – Vie del paese – Sfilata delle maschere tradizionali:
- Boes e Merdules di Ottana,
- Thurpos di Orotelli,
- Gruppo con l’abito tradizionale di Nureci,
- Gruppo folk “S. Ignazio” di Laconi;
- ore 19:00 – Piazza Ungheria – Serata Folk con il gruppo “ZENIAS”;
Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare il Museo Paleontologico (presso la Ex Casa Masili), la mostra di pittura di Gianfranco Zucca (presso la “Ex Pizzeria”) e l’esposizione di Santini religiosi storici (presso l’Oratorio Parrocchiale). Ci saranno anche i dolci artistici du Rita Cardia e i formaggi artistici di Su Casiddu.
Partecipazione libera:
Il manifesto ufficiale dell’evento non fornisce dettagli sui costi di ingresso alla manifestazione. Generalmente l’accesso a questo tipo di sagre è libero e gratuito. Le degustazioni di pardula sono offerte dalla Pro Loco, mentre i pasti presso i punti ristoro e altri prodotti saranno a pagamento.
Non solo l’evento: cosa vedere a Nureci
Nureci è un piccolo borgo in pietra di appena 300 abitanti, situato al confine settentrionale della Marmilla, in provincia di Oristano (lungo la strada per Laconi). Conosco questo piccolo borgo molto bene perché per diversi anni ha fa partecipato al progetto Isula dedicato al turismo esperienziale da me diretto. Il paese si distingue per il suo centro storico ben conservato, arricchito da murales e fontane, e per l’ospitalità dei suoi residenti, che hanno saputo mantenere vive le tradizioni e le usanze locali.
Il territorio circostante è noto per i suoi importanti giacimenti di fossili: a circa un chilometro da Nureci, nelle località di Genna Manna e Muru ‘e Cubeddu, affiorano rocce che raccontano la storia della Sardegna di 23 milioni di anni fa (epoca del Miocene), quando quest’area era sommersa dal mare. Il sito è famoso per il “Banco a Turritelle” — battezzato così dal celebre studioso Alberto La Marmora — ovvero un incredibile accumulo di gusci di molluschi marini (simili a piccole chiocciole allungate) intrappolati in un impasto di sabbia e argilla. Questi fossili, che presentano forme e dimensioni molto varie tra loro, rendono il luogo un vero monumento naturale unico, capace di documentare perfettamente come si è trasformato il paesaggio sardo nel corso di milioni di anni.
Ma a Nureci troviamo anche un significativo complesso nuragico che sorge sull’altura che domina l’abitato: un recinto megalitico dal grande fascino chiamato “Sa Corona ‘e su Crobu“. ⚠️ Attenzione per gli automobilisti: la strada per arrivare è molto ripida e, soprattutto in caso di pioggia, se ci si ferma può essere difficile spuntare con la macchina, perché le ruote tendono a slittare. Se si è da soli si sale di slancio, malgrado le curve strette, ma se si è incolonnati può diventare un problema.
Durante l’estate, il borgo si anima ulteriormente ospitando un importante festival blues e offrendo refrigerio grazie a una panoramica piscina all’aperto, unendo così la tutela del suo patrimonio storico-culturale a una moderna valorizzazione turistica.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per tutti i dettagli e eventuali aggiornamenti sul programma, si consiglia di fare riferimento ai canali ufficiali della Pro Loco di Nureci. L’infopoint dell’evento sarà allestito presso l’Ex Montegranatico in via S. Anna n. 14.
Dove dormire a Nureci:
Se hai intenzione di soggiornare a Nureci o nei dintorni per goderti appieno la sagra e visitare la Marmilla, ti consiglio di prenotare in anticipo una struttura ricettiva, come un B&B o un agriturismo nella zona.
Come arrivare a Nureci:
Per raggiungere Nureci in auto, partendo da Cagliari ti consiglio di percorrere la SS 131 fino all’uscita per Villamar-Lunamatrona, per poi proseguire sulla SP44 e seguire le indicazioni per Nureci. Da Oristano, prendi la SS 442 in direzione Laconi e segui le indicazioni. Il viaggio dura circa un’ora da entrambe le città.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Sagra della Pardula Nureci 2026: Domande Frequenti
La sagra è adatta ai bambini?
Sì, l’evento è adatto a tutta la famiglia. La sfilata delle imponenti maschere tradizionali come i “Boes e Merdules” e i “Thurpos” è un momento di grande fascino sia per gli adulti che per i più piccoli.
Si paga per entrare o per le degustazioni?
No, l’ingresso alla sagra è libero. La locandina specifica che la degustazione della pardula è “offerta dalla Pro Loco”. Altre consumazioni, come i pasti presso i punti ristoro, saranno invece a pagamento.
Quali sono gli orari clou della giornata?
I momenti più importanti della giornata sono distribuiti per accontentare tutti i visitatori. Ecco una sintesi:
- Mattina (10:00 – 12:30): Dimostrazioni di preparazione e prime degustazioni di pardule.
- Pranzo (dalle 12:30): Apertura dei punti ristoro con piatti tipici locali.
- Pomeriggio (dalle 17:00): Vestizione e sfilata delle maschere tradizionali, uno dei momenti più attesi.
- Sera (dalle 19:00): Serata folk con la musica dal vivo del gruppo ZENIAS.
Copyright:
Foto, manifesto e informazioni dalla pagina social su Facebook della pro loco di Nureci.