Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: Una spericolata e tradizionale corsa a cavallo del carnevale sardo.
- Dove: Nel centro storico di Santu Lussurgiu (OR), lungo Via Roma.
- Quando: 8, 15, 16 e 17 febbraio 2026.
- Attrazione principale: Le corse delle pariglie a cavallo tra le strette vie del paese.
- Costo: Ingresso gratuito.
Il carnevale più audace della Sardegna torna con la sua spettacolare corsa a cavallo: a Santu Lussurgiu è tutto pronto per una delle feste tradizionali più attese, un evento perfetto per chi cerca adrenalina e folklore. Ecco la guida completa!
Il Carnevale di Santu Lussurgiu si prepara a tornare con la sua manifestazione più celebre e adrenalinica: Sa Carrela ‘e nanti 2026. L’appuntamento è fissato per l’8, 15, 16 e 17 febbraio 2026. La domenica delle prove si svolge il giorno dopo Cantigos in Carrela, altra grande manifestazione locale molto apprezzata dal pubblico (7 febbraio 2026).
Questo borgo storico, situato nella regione del Montiferru in provincia di Oristano, diventa il teatro di una delle corse equestri più antiche e spericolate dell’isola.
Sa Carrela ‘e nanti è una corsa a cavallo unica nel suo genere, che si svolge non in un ippodromo ma tra le strette e tortuose vie del centro storico. I cavalieri, riuniti in pariglie da due a quattro, si lanciano al galoppo tenendosi per braccio, dimostrando un’abilità e un coraggio eccezionali nel guidare i cavalli su un percorso pieno di curve, salite e discese.
L’esperienza è intensa anche per il pubblico, che assiste alla corsa a pochi centimetri dai cavalli, trovando riparo nei portoni e nelle rientranze delle case. Occorre precisare che, negli ultimi anni, l’attenzione per la sicurezza è stata molto rafforzata.
Il lunedì è dedicato a “su lunisi de sa pudda” (il lunedì della gallina), una prova in cui i cavalieri tentano di colpire un fantoccio appeso lungo il percorso, rievocando antichi riti di abilità.
Novità 2026: i cavalieri correranno con caschetti e protezioni
L’edizione 2026 di Sa Carrela ‘e nanti segna una svolta storica in materia di sicurezza. Il sindaco di Santu Lussurgiu, Diego Loi, ha annunciato che i cavalieri indosseranno i dispositivi di protezione individuale, come caschetti e corpetti, in accordo con l’associazione locale dei cavalieri. Questa decisione adegua la manifestazione al cosiddetto “Decreto Abodi“, la normativa vigente sulla sicurezza negli eventi sportivi.
La scelta del Comune di Santu Lussurgiu è significativa, poiché si pone in controtendenza rispetto alla posizione di altre importanti giostre equestri sarde, come la Sartiglia di Oristano, dove il dibattito sull’uso delle protezioni è ancora aperto. L’obiettivo, come sottolineato dal prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, è coniugare il rispetto delle tradizioni con le regole necessarie a garantire la piena sicurezza di partecipanti e spettatori.
Programma Completo di Sa Carrela ‘e nanti 2026
Si precisa che il programma è stato ricostruito sulla base delle edizioni passate e potrebbe subire (piccole) variazioni.
Domenica, 8 febbraio 2026:
- ore 15:00 – Domenica delle prove;
Domenica, 15 febbraio 2026:
- ore 15:00 – Via Roma – Sa Carrela ‘e Nanti, a cura dell’associazione Cavalieri de Sa Carrela ‘e Nanti e dell’Amministrazione Comunale;
- ore 22:30 – Salone del Centro di Cultura – Balli in maschera;
Lunedì, 16 febbraio 2026:
- ore 15:00 – Via Roma – Sa Carrela ‘e Nanti (“su lunisi de sa pudda”);
- ore 22:30 – Salone del Centro di Cultura – Balli in maschera;
Martedì, 17 febbraio 2026:
- ore 15:00 – Via Roma – Sa Carrela ‘e Nanti (ultima giornata);
- ore 19:00 – Premiazioni delle migliori pariglie;
- ore 22:30 – Salone del Centro di Cultura – Balli in maschera;
Evento gratuito:
La fonte dati non fornisce informazioni specifiche sui costi di ingresso. Generalmente, la partecipazione a manifestazioni di questo tipo nelle vie del paese è gratuita. Per le serate di ballo potrebbero essere previsti biglietti d’ingresso. Si consiglia di verificare sui canali ufficiali dell’evento per informazioni più precise.
Non solo l’evento: cosa vedere a Santu Lussurgiu
Oltre all’adrenalina de Sa Carrela ‘e nanti, Santu Lussurgiu offre un centro storico tra i più affascinanti e meglio conservati della Sardegna. Passeggiare per i suoi vicoli acciottolati, tra case in pietra e scorci pittoreschi, è un’esperienza che riporta indietro nel tempo. Il borgo è adagiato sulle pendici del Montiferru, un antico complesso vulcanico che offre numerosi sentieri per escursioni e trekking, ideali per chi ama la natura e i paesaggi incontaminati.
Da non perdere una visita al Museo della Tecnologia Contadina, un’importante collezione etnografica ospitata in un’antica casa padronale del ‘700. Il museo raccoglie oltre duemila oggetti che raccontano la vita e il lavoro delle comunità agropastorali del Montiferru, offrendo uno spaccato autentico sulla cultura e le tradizioni locali. Un’altra tappa interessante è la Chiesa di Santa Croce, che custodisce un pregevole retablo ligneo.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per tutti i dettagli e gli eventuali aggiornamenti sul programma, ti consiglio di consultare la pagina Facebook ufficiale del Comune di Santu Lussurgiu, la pagina ufficiale dell’evento o dell’associazione dei cavalieri.
Dove dormire a Santu Lussurgiu:
Santu Lussurgiu offre diverse soluzioni di alloggio, tra cui caratteristici B&B e alberghi diffusi nel centro storico, perfetti per immergersi appieno nell’atmosfera del borgo.
Come arrivare a Santu Lussurgiu:
Per raggiungere Santu Lussurgiu, se arrivi da Cagliari o Sassari, la strada principale è la SS 131 “Carlo Felice”. Prendi l’uscita per Paulilatino e segui le indicazioni per il paese, che dista circa 20 chilometri. Il borgo è facilmente accessibile anche da Oristano, seguendo la SS 292. Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Sa Carrela ‘e nanti 2026: Domande Frequenti
Cos’è esattamente Sa Carrela ‘e nanti?
È una tradizionale e spericolata corsa a cavallo che si svolge durante il carnevale tra le strette vie del centro storico di Santu Lussurgiu. I cavalieri, in gruppi chiamati pariglie, galoppano tenendosi per braccio lungo un percorso urbano molto impegnativo, dimostrando grande coraggio e abilità.
I cavalieri indosseranno il casco quest’anno?
Sì, per l’edizione 2026 è stata introdotta un’importante novità per la sicurezza. In accordo con le nuove normative, il Comune di Santu Lussurgiu ha stabilito che tutti i cavalieri dovranno indossare dispositivi di protezione individuale, inclusi caschetti e corpetti protettivi, durante la corsa.
È un evento pericoloso per il pubblico?
L’evento è adrenalinico e i cavalli passano molto vicini agli spettatori. Tuttavia, il pubblico è abituato e sa come posizionarsi in sicurezza, sfruttando portoni, rientranze e staccionate. È fondamentale seguire sempre le indicazioni degli organizzatori e della sicurezza per assistere alla manifestazione senza rischi.