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Carrasegare ‘Osincu a Bosa 2026: ecco il programma completo dal 16 gennaio al 21 febbraio 2026 (AGGIORNATO)

Vai di fretta? Ecco i punti principali:

  • Cosa: Carrasegare ‘Osincu, il tradizionale e storico Carnevale di Bosa.
  • Dove: Bosa, in provincia di Oristano.
  • Quando: Dal 16 gennaio al 21 febbraio 2026.
  • Attrazione principale: Sfilate in maschera, riti tradizionali come S’Attittidu e Giolzi, e feste per tutte le età.
  • Costo/Ingresso: La maggior parte degli eventi è ad accesso libero.

Il Carrasegare ‘Osincu torna ad animare Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia, con l’edizione 2026. L’evento si svolgerà dal 16 gennaio al 21 febbraio, trasformando le vie del centro in un palcoscenico a cielo aperto.

Bosa si trova nella Sardegna occidentale, in provincia di Oristano, nella regione storica della Planargia, ed è celebre per le sue case colorate che si affacciano sull’unico fiume navigabile dell’isola, il Temo.

Il programma di quest’anno unisce i riti più sentiti della tradizione bosana a momenti di festa pensati per tutte le età. Dalle prime uscite delle maschere con l’accensione del fuoco di Sant’Antonio, si passa alle sfilate delle scuole, alle maschere tradizionali del carnevale sardo, fino agli appuntamenti unici e identitari come S’Attittidu e Giolzi, che rappresentano l’anima più autentica del Carnevale di Bosa.

Il cuore del carnevale bosano si manifesta in due momenti carichi di simbolismo e partecipazione popolare. Si inizia con Gioggia Laldaggiolu, l’antica questua in maschera che si svolge una settimana prima del giovedì grasso. Dalle ore 10:00, con partenza da piazza Zanetti, grandi e piccoli danno vita a una mascherata spontanea e autentica: basta indossare una giacca al contrario e tingersi il volto di nero con la fuliggine di un tappo di sughero bruciato. I partecipanti, muniti di bisacce e canne utilizzate come spiedi per raccogliere i doni alimentari, percorrono le vie del borgo chiedendo “sa palte ‘cantare“, la meritata ricompensa in cambio di stornelli satirici e canti tradizionali.

Il culmine della celebrazione viene raggiunto il martedì grasso, una giornata scandita da un netto contrasto cromatico e rituale. La mattina è dedicata a S’Attittidu, dove le maschere vestite rigorosamente di nero (in lutto) vagano per la città alla ricerca disperata di Giolzi.

L’atmosfera cambia radicalmente a partire dalle ore 16:00 dello stesso pomeriggio, quando il lutto lascia spazio alla luce: il nero scompare e l’intera comunità indossa abiti bianchi, trasformando Bosa in una distesa candida per l’atto finale del carnevale.

Il programma ufficiale non elenca specialità specifiche, ma un appuntamento è dedicato esplicitamente ai sapori del territorio: la Festa delle Cantine in Maschera, prevista per sabato 14 febbraio. Durante questa serata, sarà possibile degustare vini e prodotti locali, immergendosi in un’atmosfera di festa che coinvolge il centro storico del borgo.

Venerdì, 16 gennaio 2026:

  • Accensione del fuoco di Sant’Antonio abate e uscita delle prime maschere;

Giovedì, 5 febbraio 2026:

  • ore 10:00 – Piazza Zanetti – Gioggia Laldaggiolu. Mascherata tradizionale Bosana;

Sabato, 7 febbraio 2026:

Giovedì, 12 febbraio 2026:

  • ore 10:00 – Vie del centro – Gioggia de Carrasegare. Sfilata in maschera e carri con la partecipazione delle scuole. A seguire, intrattenimento musicale nel pomeriggio;

ANNULLATA CAUSA MALTEMPO

Venerdì, 13 febbraio 2026:

  • ore 16:00 – Piazza IV Novembre – Cartoon Fest. Animazione per Bambini;

Sabato, 14 febbraio 2026:

  • ore 18:00 – Centro Storico – Festa delle Cantine in Maschera;

Domenica, 15 febbraio 2026:

  • ore 16:00 – Vie del centro – Animazione per le vie del centro. Mascherata alla Bosana e a seguire Fantasia De Ballos;

Lunedì, 16 febbraio 2026:

  • ore 10:00 – Vie del centro – Sfilata delle Scuole. Sfilata in maschera e carri con la partecipazione delle scuole. A seguire, animazione in Piazza IV Novembre dalle ore 16:00;

Martedì, 17 febbraio 2026:

  • Mattina – S’Attittidu. Maschere in Nero;
  • Sera – Giolzi. Maschere in Bianco;

Sabato, 21 febbraio 2026:

  • ore 16:00 – Vie del centro – La Pentolaccia dei Bambini. A seguire, premiazione dei concorsi in maschera;

Prtecipazione gratuita:

Il materiale informativo non specifica i costi di partecipazione. Generalmente, gli eventi di piazza e le sfilate del Carnevale di Bosa sono ad accesso libero e gratuito. Per attività specifiche, come la Festa delle Cantine, potrebbe essere richiesto l’acquisto di un calice o di un carnet per le degustazioni. Si consiglia di verificare sui canali ufficiali per maggiori dettagli.

Approfittare del Carnevale per visitare Bosa è un’ottima idea. Il borgo è dominato dal Castello Malaspina, eretto sul colle di Serravalle, da cui si gode di una vista panoramica mozzafiato sulla città e sulla vallata del fiume Temo. Il cuore di Bosa è l’antico quartiere di Sa Costa, un dedalo di vicoli e scalinate su cui si affacciano le celebri case variopinte, un tempo dimore di pescatori e artigiani.

Una passeggiata lungo il fiume è d’obbligo per ammirare le Vecchie Concerie, edifici ottocenteschi dichiarati monumento nazionale, testimonianza di un’importante attività economica del passato.

Il fiume Temo, unico navigabile in Sardegna per un tratto di circa 6 km, offre scorci unici e la possibilità di suggestive escursioni in barca, completando l’esperienza di visita in uno dei borghi più affascinanti dell’isola.

Per maggiori info e aggiornamenti:

Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti dell’ultimo minuto, si consiglia di fare riferimento ai canali ufficiali degli organizzatori, come la pagina dell’Associazione Culturale Carrasegare ‘Osincu e del Comune di Bosa.

Dove dormire a Bosa:

Bosa offre diverse soluzioni, dagli hotel sul lungomare di Bosa Marina ai B&B caratteristici nel centro storico. Per trovare la sistemazione più adatta alle tue esigenze durante il periodo del Carnevale, ti consiglio di prenotare con anticipo.

Come arrivare a Bosa:

Arrivare a Bosa è abbastanza semplice. Se parti da Cagliari, prendi la SS 131 fino all’uscita per Macomer e segui le indicazioni per Bosa. Se provieni da Sassari o Alghero, puoi percorrere la suggestiva litoranea Alghero-Bosa (SP 49), una delle strade panoramiche più belle della Sardegna. Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.

Carrasegare ‘Osincu 2026: Domande Frequenti

Cosa significa Carrasegare ‘Osincu?

“Carrasegare” è il termine sardo per “Carnevale”. L’aggettivo “‘Osincu” si riferisce specificamente alla città di Bosa, indicando quindi “il Carnevale Bosano”. È un evento profondamente radicato nella cultura e nell’identità della comunità locale, che mescola la festa con riti antichi e unici, tramandati di generazione in generazione.

Gli eventi sono adatti anche ai bambini?

Assolutamente sì. Il programma del Carrasegare ‘Osincu 2026 include diversi appuntamenti pensati appositamente per i più piccoli. Tra questi spiccano il “Cartoon Fest” di venerdì 13 febbraio, la sfilata delle scuole e “La Pentolaccia dei Bambini” che chiude i festeggiamenti il 21 febbraio, garantendo divertimento per tutta la famiglia.

Quali sono i giorni più importanti da non perdere?

Sebbene l’intero periodo sia ricco di eventi, il culmine del Carnevale di Bosa si concentra nella settimana finale. Martedì Grasso (17 febbraio) è il giorno più rappresentativo, con il rito mattutino di “S’Attittidu” (le maschere in nero che piangono il re defunto) e quello serale di “Giolzi” (le maschere in bianco che festeggiano la sua rinascita), un’esperienza unica e imperdibile.

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