Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: festa religiosa e civile per la patrona diocesana.
- Dove: Sardara (VS), nella regione storica del Monreale.
- Quando: dal 18 al 22 settembre 2026.
- Attrazione principale: concerto dei Nomadi e processioni tradizionali.
- Costo: partecipazione e spettacoli gratuiti.
Guida alla 156ª edizione: celebrazioni religiose, folklore e il concerto gratuito dei Nomadi
Torna a Sardara uno degli appuntamenti più sentiti del territorio: la Festa in onore di Santa Mariaquas, Patrona della Diocesi di Ales-Terralba. La 156ª edizione si svolgerà dal 18 al 22 settembre 2026, animando il celebre centro termale della provincia del Medio Campidano, situato nella regione storica del Monreale, con un ricco calendario di eventi religiosi e civili.
Il programma unisce momenti di profonda devozione, come le solenni processioni con il giogo dei buoi, a grandi spettacoli di musica e intrattenimento. Tra gli ospiti più attesi di quest’anno ci saranno i Nomadi in concerto, il comico Alessandro Pili (noto come il Sindaco di Scraffingiu), Dj Jad degli Articolo 31 e Dj Wlady. L’evento vede la partecipazione di numerose realtà locali e non, tra cui la Schola Cantorum Beata Vergine Assunta, il Coro di Santa Cecilia, la Banda Città di Sardara, l’Associazione “Nodas Antigas”, l’UNITALSI e l’OFTAL.
Cosa e dove mangiare: piatti tipici e street food
Durante le giornate di festa, l’area verde che circonda il Santuario di Santa Mariaquas e il parco termale si trasforma in un grande villaggio enogastronomico all’aperto, perfetto per pranzare o cenare prima e dopo le celebrazioni e i concerti serali.
Se vuoi gustare i sapori più autentici della cucina sarda tradizionale, nelle caratteristiche locande e nei punti ristoro allestiti dai comitati e dai ristoratori locali puoi trovare le specialità alla brace preparate al momento:
- I grandi classici di carne: l’immancabile maialetto arrosto croccante (il famoso porcetto, o porceddu), la porchetta, le salsicce alla griglia e la cordula (una delle preparazioni più identitarie della cucina campidanese);
- Il pesce arrosto: per chi preferisce i sapori di mare e laguna, solitamente non mancano i muggini arrosto e le anguille alla brace, un classico delle grandi feste campestri del sud Sardegna;
- Food truck e street food: se preferisci qualcosa di più veloce tra uno spettacolo e l’altro, sono presenti diversi furgoncini gourmet con panini, fritti e proposte veloci per tutti i gusti;
- Birra e bevande: l’offerta beverage comprende numerosi chioschi con birre industriali alla spina e stand dedicati alla birra artigianale sarda, ideali per una sosta rinfrescante durante le serate di festa.
L’accesso all’area ristoro è libero e i numerosi tavoli all’aperto ti permettono di mangiare comodamente immerso nell’atmosfera di festa e convivialità tipica di questo evento.
il Comitato 1976 Santa Mariaquas, invece ti aspetta con i suoi sapori street food presso la baracca che gestisce al campo sportivo di via Temo. Questo è quello che troverai in menù:
- Il Vespino 76 con wurstel, salsiccia e verdure grigliate
- Patatine croccanti
- Piadina Kebab e Purpuzza
- Polpette e Patatine
- Birra
- Spritz e bibite fresche
Programma Completo della Festa di Santa Mariaquas 2026

Da mercoledì 16 a venerdì 18 settembre: Triduo di preparazione
- ore 18:00 – Parrocchia B.V. Assunta – Santa Messa e Triduo di preparazione alla festa.
Venerdì 18 settembre:
- ore 18:00 – Campo sportivo di Via Temo – Spettacolo circense per bambini, a cura di “Baby Fun Animation” (Il Paese dei Balocchi);
- ore 22:00 – Campo sportivo di Via Temo – Fantasias De Ballos: spettacolo musicale etnico sardo;
- ore 24:00 – Campo sportivo di Via Temo – Dj set con “Dj Perro”.
Sabato 19 settembre:
- ore 16:30 – Parrocchia B.V. Assunta – Santo Rosario;
- ore 17:00 – Parrocchia B.V. Assunta – Santa Messa animata dalla Schola Cantorum Beata Vergine Assunta e dal Coro di Santa Cecilia;
- ore 18:00 – Dalla Parrocchia al Santuario – Processione solenne: il Simulacro della Madonna, trainato dal giogo dei buoi di Monserrato, raggiunge il Santuario accompagnato da autorità, forze dell’ordine a cavallo, gruppi folk, confraternite, launeddas e banda musicale;
- ore 22:00 – Campo sportivo di Via Temo – Millenium anni 90/2000: spettacolo musicale format nazionale. Special guest Dj Wlady e Dj Jad from Articolo 31.
Domenica 20 settembre:
- ore 08:30 / 10:00 / 16:30 / 18:00 – Santuario Santa Mariaquas – Santo Rosario;
- ore 09:00 / 10:30 / 17:00 / 18:30 – Santuario Santa Mariaquas – Sante Messe. Le messe delle ore10:30 e 17:00 saranno animate dal coro di Santa Cecilia;
- ore 10:15 – Via Tirso – Esposizione macchine d’epoca, a cura dell’Amministrazione comunale di Sardara;
- ore 22:00 – Campo sportivo di Via Temo – Nomadi in concerto.
Lunedì 21 settembre:
- ore 08:30 / 10:00 – Santuario Santa Mariaquas – Santo Rosario;
- ore 09:00 / 10:30 – Santuario Santa Mariaquas – Sante Messe. La messa delle 10:30 sarà celebrata da Mons. Corrado Melis, Vescovo di Ozieri;
- ore 17:30 – Anfiteatro delle Terme – Concelebrazione Solenne presieduta da S.E. Mons. Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano e Vescovo di Ales-Terralba. Animata dal Coro Parrocchiale di Pabillonis;
- A seguire – Spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Oliva Fuochi Artificiali” di Pabillonis;
- ore 22:00 – Campo sportivo di Via Temo – Spettacolo di cabaret con Alessandro Pili (Sindaco di Scraffingiu).
Martedì 22 settembre:
- ore 17:00 – Santuario Santa Mariaquas – Santo Rosario;
- ore 17:30 – Santuario Santa Mariaquas – Santa Messa animata dal Coro “La Sorgente 2000”;
- ore 18:30 – Dal Santuario alla Parrocchia – Processione di rientro con fiaccolata: il Simulacro della Madonna torna in Parrocchia trainato dal giogo dei buoi di Monserrato.
Partecipazione gratuita agli eventi:
La partecipazione ai riti religiosi e alle processioni è libera e gratuita, così come quella agli eventi del programma civile.
Non solo l’evento: cosa vedere a Sardara
Se partecipi alla festa, approfittane per scoprire il ricco patrimonio di Sardara. Il paese è famoso per le sue acque termali, conosciute fin dall’antichità. Ma il vero gioiello archeologico è il complesso del Pozzo Sacro di Sant’Anastasia, un’area nuragica unica nel suo genere situata nel cuore del centro storico, testimonianza del culto delle acque praticato dalle antiche civiltà sarde.
A breve distanza dal paese, su un colle che domina la piana del Campidano, si ergono i resti del Castello di Monreale. Questa fortezza medievale, edificata nel XIII secolo, fu un importante presidio del Giudicato di Arborea e offre oggi un panorama spettacolare sulla regione circostante. Una visita è un’ottima occasione per una passeggiata nella storia e nella natura.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per tutti i dettagli, per domande specifiche o per verificare eventuali variazioni al programma dell’ultimo minuto, ti consiglio di consultare i canali social ufficiali del comitato organizzatore della festa o del Comune di Sardara. È sempre una buona pratica controllare le informazioni più recenti prima di mettersi in viaggio.
Dove dormire a Sardara:
Sardara è un importante centro termale e offre diverse soluzioni ricettive, tra hotel e B&B. Tuttavia, durante la festa di Santa Mariaquas, che attira migliaia di visitatori, la disponibilità di camere potrebbe essere molto limitata. Se hai intenzione di pernottare, ti suggerisco di prenotare con largo anticipo la tua struttura sui principali portali online per assicurarti un alloggio e vivere l’evento in totale relax.
Come arrivare a Sardara:
Raggiungere la festa è molto semplice. Se parti da Cagliari, percorri la SS 131 in direzione Sassari per circa 50 km e prendi l’uscita per Sardara. Se provieni da Sassari, Oristano o dal nord Sardegna, percorri la SS 131 in direzione Cagliari e imbocca l’uscita Sardara/Pabillonis.
Il cuore dei festeggiamenti, con il Santuario, le bancarelle e le locande, si sviluppa proprio nel parco termale di Santa Mariaquas, situato dal lato opposto della SS 131 rispetto al centro storico. Una volta uscito dalla statale, ti basterà seguire la segnaletica per le Terme di Sardara / Santuario di Santa Mariaquas per raggiungere direttamente le aree parcheggio e la sede degli eventi.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Festa di Santa Mariaquas 2026 a Sardara: Domande Frequenti
Il concerto dei Nomadi a Sardara è a pagamento?
No. I concerti legati alle grandi feste religiose sono di norma gratuiti in Sardegna, come in questo caso.
Qual è il momento più importante della festa religiosa?
Il momento culminante è la solenne processione del simulacro della Madonna accompagnato dal giogo dei buoi di Monserrato, che si tiene sabato 19 settembre all’andata verso il Santuario e martedì 22 settembre per la processione di rientro con fiaccolata.
Ci sono eventi specifici per i bambini?
Sì. Il programma include un evento dedicato ai più piccoli: venerdì 18 settembre alle ore 18:00, presso il campo sportivo di Via Temo, si terrà uno spettacolo circense a cura di “Baby Fun Animation”.
Dove si svolgono gli eventi principali?
Gli eventi si dividono in più luoghi. Le celebrazioni religiose si concentrano tra la Parrocchia B.V. Assunta, il Santuario di Santa Mariaquas e l’anfiteatro delle Terme. Tutti gli spettacoli civili, inclusi concerti e cabaret, si tengono presso il campo sportivo in Via Temo.
Si dice “Santa Mariaquas” o “Santa Maria de is Acquas”? Qual è la forma corretta?
Entrambe le forme sono corrette, ma appartengono a contesti storici e linguistici differenti:
- Santa Maria de is Aquas (o Acuas): è la denominazione originaria e ufficiale in lingua sarda campidanese. Significa letteralmente “Santa Maria delle Acque” (dove “is” è l’articolo determinativo plurale campidanese). È la forma storicamente documentata nei registri ecclesiastici della Diocesi di Ales-Terralba e negli atti notarili fin dall’epoca giudicale del borgo medievale di Villa d’Abbas;
- Santa Mariaquas (o Santa Mariàcuas): è la forma contratta (univerbata) nata dall’uso orale popolare e diffusasi nella parlata comune, nei manifesti e nella cartellonistica moderna;
- Sancta Maria ad Aquas: è l’antico titolo latino di epoca medievale, legato al culto mariano sorto accanto alle sorgenti termominerali romane note fin dall’antichità come Aquae Neapolitanae.
In sintesi: “Santa Maria de is Aquas” è la dizione sarda formale e toponomastica del santuario, mentre “Santa Mariaquas” è la versione d’uso comune e popolare altrettanto accettata e diffusa.
Perché si scrive “Santa Mariaquas” con la “Q” senza “C” e non “Santa Maria-acquas”?
Proprio come avviene per termini moderni e internazionali di derivazione dotta latina (come aquagym, aquarium o aquafitness), il nome del santuario e della festa conserva la radice latina originaria senza passare per l’evoluzione fonetica dell’italiano moderno, che ha raddoppiato il suono consonantico inserendo la c (ac-qua).