Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: giornata di apertura gratuita di monumenti e siti storici.
- Dove: Sanluri, nella provincia del Medio Campidano, regione storica della Marmilla (Sud Sardegna).
- Quando: Domenica 3 maggio 2026.
- Attrazione principale: visita guidata dagli studenti al Castello Giudicale e altri siti.
- Costo: ingresso libero.
Torna Monumenti Aperti a Sanluri: un’occasione unica per esplorare il patrimonio storico e culturale della Marmilla guidati dagli studenti. Ecco la guida completa!
Domenica 3 maggio 2026 torna a Sanluri l’attesissimo appuntamento con Monumenti Aperti, la manifestazione che apre le porte dei tesori storici e culturali della città. Sanluri, situata nella provincia del Sud Sardegna e cuore della regione storica della Marmilla, è nota per la sua posizione strategica e per il suo imponente Castello Giudicale, l’unica fortezza medievale interamente conservata in Sardegna.
L’evento è organizzato dal Comune di Sanluri in collaborazione con l’Associazione Imago Mundi e vede la partecipazione attiva delle scuole locali: l’Istituto Comprensivo Statale, l’Istituto Statale di Istruzione Superiore I.T.C.G. “P.C. Vignarelli”, l’Istituto Paritario San Giuseppe Calasanzio e l’Istituto Paritario San Raimondo.
Fondamentale anche il supporto di numerose associazioni del territorio come la “Compagnia d’armi medievali – Sanluri”, la “Corporazione Arcieri Medievali Sanluri”, gli “Arcieri Storici Sanluri”, l’Associazione Pro Loco, ANTEAS, il Comitato Salviamo Santu Antiogu Becciu e il Rotary Club Sanluri Medio Campidano.
Programma Completo di Monumenti Aperti 2026
Domenica, 3 maggio 2026:
- ore 09:00 – 13:00 e 16:00 – 20:00 – Vari luoghi – Apertura e visite guidate dei monumenti. I siti storici di Sanluri saranno aperti al pubblico con visite curate dagli studenti delle scuole locali.
- ore 09:45 – 11:30 – Convento dei Cappuccini – Intrattenimento musicale. Esibizione a cura della sezione musicale dell’Istituto Comprensivo di Sanluri.
Lista dei monumenti visitabili:
- Castello di Sanluri e le sue esposizioni
- Rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale
- Museo Storico Etnografico dei Padri Cappuccini
- Chiesa di San Francesco e convento dei Cappuccini
- Chiesa di San Lorenzo Martire
- Chiesa di San Martino Vescovo
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di San Sebastiano
- Chiesa di Sant’Antiogu Becciu (nell’agro di Sanluri)
- Esterni della Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie (in ristrutturazione)
- Esterni della Chiesa di San Rocco
Puoi anche scaricare la cartina e la brochure di Monumenti Aperti 2026 a Sanluri e Lunamatrona (che si trova a pochi chilometri di distanza).
Accesso ai monumenti gratuito:
L’accesso a tutti i monumenti e la partecipazione alle visite guidate durante la manifestazione Monumenti Aperti 2026 a Sanluri sono completamente gratuiti. Non è necessario acquistare alcun biglietto.
Qualche dettaglio in più: cosa vedere a Sanluri
Sanluri è una cittadina ricca di storia, dominata dall’imponente Castello Giudicale (o Castello di Eleonora d’Arborea). Edificato nel 1355 per volontà di Pietro IV d’Aragona in tempi record – appena ventisette giorni e ventisette notti di lavoro – è oggi l’unico castello del periodo giudicale sardo ad essere perfettamente conservato e ancora abitabile.
Sebbene legato nel nome alla celebre giudicessa, la struttura ha attraversato i secoli mutando proprietà, fino a diventare, negli anni Venti del Novecento, la dimora di Nino Villa Santa. Grazie a quest’ultimo, il castello ha assunto la duplice veste di raffinata residenza e importante polo museale, venendo inaugurato ufficialmente nel 1939 alla presenza dei reali di Savoia. Oggi è un custode d’eccezione della memoria storica italiana, ospitando collezioni che spaziano dall’arte delle ceroplastiche ai grandi eventi bellici del Paese:
- Museo Risorgimentale “Duca d’Aosta”: che raccoglie cimeli e documenti relativi alle guerre d’indipendenza e alla Prima Guerra Mondiale. Tra di essi, lo storico Tricolore che sventolò a Trieste nel 1918.
- Collezione di Ceroplastiche: una straordinaria raccolta di oltre 400 opere artistiche in cera, realizzate tra il XVI e il XIX secolo. E’ la collezione gemella di quella di Clemente Susini nella Cittadella dei Musei di Cagliari.
- Sezione Napoleonica: un’area dedicata alla figura di Napoleone Bonaparte e alla sua epoca.
- Archivio D’Annunzio: una prestigiosa collezione di lettere autografe e documenti del celebre poeta Gabriele d’Annunzio.
Ricordo anche che il passato medievale di Sanluri si ricorda in due eventi:

- Sa Battalla: rievocazione storica biennale che ripercorre la battaglia combattuta il 30 giugno 1409, tra le truppe sarde del Giudicato d’Arborea, guidate da Guglielmo III di Narbona, e l’esercito catalano-aragonese di Martino il Giovane, re di Sicilia e d’Aragona. La sconfitta portò alla caduta del borgo fortificato di Sanluri e, pochi anni dopo, alla fine dell’ultimo stato sovrano sardo indipendente. Il vincitore Martino il Giovane morì a Cagliari pochi giorni dopo la battaglia, pare a causa della malaria o, secondo la leggenda, a causa de “La bella di Sanluri“.
- La Festa del borgo (e sagra del Civraxiu): l’evento rappresenta un tuffo nel passato, col centro storico dentro le mura che torna a vivere nel Medioevo, tra antichi mestieri, sapori autentici, musica e folklore.
Un’altra tappa imperdibile è il Museo Etnografico dei Padri Cappuccini, annesso al convento. Questo museo, situato in una suggestiva posizione collinare, rappresenta una preziosa testimonianza della spiritualità e della cultura sarda. Ospitato in un convento la cui costruzione risale al 1608, il percorso espositivo offre un viaggio affascinante attraverso i secoli, fondendo la storia dell’ordine con l’archeologia e le tradizioni locali. Grazie alla cura dei Frati, che hanno raccolto reperti da vari conventi dell’Isola, il museo non è solo un luogo di conservazione, ma una narrazione viva che spazia dai preziosi manoscritti antichi fino alla ricostruzione fedele della vita quotidiana claustrale. In sintesi, il museo custodisce:
- Sezione Etnografica: Spazi dedicati alla rievocazione della quotidianità e delle usanze all’interno del convento.
- Documentazione storica: Corali miniati, salteri e decreti papali a partire dal XVI secolo.
- Arte Sacra: Una ricca collezione di reliquie, statue, tabernacoli e ostensori.
- Pinacoteca e Archeologia: Dipinti dal Cinquecento e reperti che coprono un arco temporale dal Neolitico all’epoca bizantina.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per informazioni dettagliate e per eventuali aggiornamenti sul programma, si consiglia di consultare i canali ufficiali del Comune di Sanluri e della manifestazione Monumenti Aperti. Gli infopoint, curati dai volontari di ANTEAS, saranno attivi presso la Chiesa di San Pietro e all’ingresso del Castello Giudicale.
Dove dormire a Sanluri:
Se desideri trascorrere il fine settimana a Sanluri, la cittadina offre diverse soluzioni di alloggio come B&B e affittacamere, ideali per vivere appieno l’atmosfera dell’evento.
Come arrivare a Sanluri:
Per arrivare a Sanluri in auto, il percorso è molto semplice. Provenendo da Cagliari, percorro la SS 131 in direzione Sassari per circa 45 km e prendo l’uscita per Sanluri. Se arrivo da Oristano, seguo la SS 131 in direzione Cagliari per circa 50 km fino all’uscita dedicata. Il paese è ben segnalato e facile da raggiungere.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Monumenti Aperti Sanluri 2026: Domande Frequenti
Quanto costa entrare ai monumenti?
Zero. L’ingresso a tutti i siti e la partecipazione alle visite guidate sono completamente gratuiti per l’intera giornata del 3 maggio 2026.
Quali sono gli orari di apertura?
I monumenti saranno aperti al pubblico in due fasce orarie:
- La mattina: dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
- Il pomeriggio: dalle ore 16:00 alle ore 20:00.
L’evento è adatto ai bambini?
Sì, l’evento è molto adatto a famiglie e bambini. Le visite guidate fatte dagli studenti rendono la scoperta dei monumenti coinvolgente e interessante anche per i più piccoli. Si consigliano abbigliamento e scarpe comode.