Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: Fuochi di Sant’Antonio Abate e “sa prima essia” delle maschere tradizionali
- Dove: Ottana (Provincia di Nuoro)
- Quando:
venerdì 16 gennaio 2026ANNULLATI PER LUTTO - Attrazione principale: Prima uscita annuale delle maschere Boes, Merdules e Filonzana
- Costo/Ingresso: Gratuito in piazza
ATTENZIONE – FUOCHI ANNULLATI PER LUTTO
Così l’amministrazione comunale:
L’Amministrazione Comunale di Ottana, l’Associazione Culturale Sant’Antonio Abate, insieme a tutti i gruppi e le associazioni coinvolte, comunicano che, a causa del gravissimo e tragico lutto che ha colpito la comunità,
i festeggiamenti civili in onore di Sant’Antonio Abate,
previsti per il 16 gennaio, sono annullati.
Il Sindaco, interpretando il sentimento unanime della cittadinanza, esprime il più profondo cordoglio e la propria sincera vicinanza ai familiari colpiti dalla dolorosa perdita .
Anche quest’anno Ottana, borgo nel cuore della Sardegna, rinnova il suo legame con le tradizioni più arcaiche in occasione dei Fuochi di Sant’Antonio Abate. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 gennaio 2026 per una giornata che culminerà con l’accensione del grande falò, “S’Ogulone de S’Antoni“, e il rito de “sa prima essia”.
Questo momento segna la prima, suggestiva uscita annuale delle maschere locali, i Boes e i Merdules, accompagnati da sa Filonzana. Le maschere compiranno tre giri rituali attorno al fuoco, in una rappresentazione carica di significati ancestrali che apre ufficialmente il periodo del carnevale in Sardegna. L’evento unisce devozione religiosa, folklore e un forte senso di comunità.
Cosa si mangia e si beve:
Durante la serata, la comunità si ritrova in piazza per condividere cibi e bevande. Secondo il programma, verranno offerti:
- Pane votivo e sas gazzas (dolci tipici)
- Dolci e pietanze locali
- Una cena comunitaria in piazza
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Programma di massima dei Fuochi di Sant’Antonio a Ottana 2026 – AGGIORNATO
Venerdì, 16 gennaio 2026:
- ore 10:00 – 18:00 – Museo MAT e Chiesa San Nicola – Apertura museo e visite guidate.
- ore 16:00 – Piazza principale – Accensione del falò “S’Ogulone de S’Antoni”.
- ore 17:00 – Chiesa di Sant’Antonio – Santa Messa Solenne in onore del Santo.
- ore 18:00 – Piazza principale – Benedizione del fuoco. Rito a cura del parroco don Pietro Borrotzu.
- ore 18:15 – Piazza principale – Distribuzione del pane votivo e de sas gazzas.
- ore 18:30 – Piazza principale – Sa prima essia delle maschere. Prima uscita annuale delle maschere tipiche Boes, Merdules e Filonzana.
- ore 19:00 – Piazza principale – Musica e balli sardi con Mariantonietta Bosu all’organetto, Davide Puligheddu alla voce e Lorenzo Mele alla chitarra.
- ore 20:00 – Piazza principale – Cena comunitaria.
Costi, Biglietti e Voucher:
L’accesso alla piazza e la partecipazione ai festeggiamenti per i Fuochi di Sant’Antonio Abate a Ottana sono liberi e gratuiti. Le consumazioni per la cena e l’acquisto di prodotti tipici potrebbero essere a pagamento.
Non solo l’evento: cosa vedere a Ottana
Se ti trovi a Ottana per l’evento, ti consiglio di dedicare del tempo alla visita della ex-Cattedrale di San Nicola. Questo magnifico edificio, un tempo sede vescovile, è uno dei più importanti esempi di architettura romanico-pisana in Sardegna. Costruita in trachite scura, la chiesa si distingue per la sua facciata bicroma e per la purezza delle sue linee architettoniche. All’interno, potrai ammirare il polittico trecentesco noto come la “Pala di Ottana”, attribuito al Maestro delle Tempere Francescane.
L’evento stesso è l’occasione perfetta per approfondire la conoscenza delle maschere tradizionali. I Boes (buoi) e i Merdules (i loro guardiani) rappresentano l’eterna lotta tra l’istinto animale e la ragione umana. Visitare il Museo MAT – Museo delle Arti e Tradizioni (verificane l’apertura) può offrire un contesto più ampio sulla storia e il significato di queste figure centrali della cultura locale.
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Per maggiori info e aggiornamenti:
Ti consiglio di consultare la pagina Facebook del Comune di Ottana o quella dei Boes e Merdules per eventuali aggiornamenti e conferme sul programma.
Dove dormire a Ottana:
Ottana offre diverse soluzioni di alloggio, tra bed & breakfast e agriturismi. Per garantirti la migliore sistemazione, ti consiglio di prenotare in anticipo, specialmente durante i giorni dell’evento.
Come arrivare a Ottana:
Per raggiungere Ottana, situata nel cuore della Sardegna, l’auto è il mezzo più comodo. Se parto da Cagliari o Sassari, prendo la SS 131 “Carlo Felice” fino allo svincolo per Macomer-Nuoro, per poi proseguire sulla SS129 in direzione Nuoro fino al bivio per Ottana. Da Olbia, seguo la SS 131 dcn fino a Nuoro e poi le indicazioni per il paese.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Fuochi Sant’Antonio Abate a Ottana 2026: Domande Frequenti
Quando si svolgono i Fuochi di Sant’Antonio 2026 a Ottana?
La festa in onore di Sant’Antonio Abate si terrà venerdì 16 gennaio 2026. Le attività iniziano già dal mattino con la preparazione della legna, ma il cuore dell’evento si concentra nel tardo pomeriggio e in serata. L’accensione del fuoco è prevista per le 16:00, seguita dalla messa, dalla benedizione e dall’uscita delle maschere, “sa prima essia”, alle 18:30.
Cosa è “sa prima essia”, i Boes e i Merdules?
“Sa prima essia” significa letteralmente “la prima uscita” e segna l’apertura ufficiale del carnevale sardo. È il momento in cui le maschere tradizionali di Ottana, i Boes (che rappresentano il bue, l’istinto animale) e i Merdules (i loro padroni, che simboleggiano la ragione umana), si mostrano per la prima volta nell’anno. La loro danza rituale attorno al fuoco è un rito propiziatorio di grande impatto visivo e culturale.
L’evento a Ottana è a pagamento?
No, la partecipazione ai festeggiamenti in piazza è gratuita e aperta a tutti. Si tratta di una festa di comunità profondamente radicata nella tradizione del paese. È possibile che ci siano dei costi per la cena organizzata in piazza o per l’acquisto di prodotti artigianali e gastronomici venduti durante l’evento, ma l’accesso all’area della festa e la visione dei riti e degli spettacoli non richiedono un biglietto.
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