Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: manifestazione con corti aperte, laboratori e tradizioni sarde.
- Dove: Bari Sardo, nella provincia e regione storico-geografica dell’Ogliastra.
- Quando: da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2026.
- Attrazione principale: rievocazione dell’antico rito dei “Goppais e Gommais de froris de Santu Giuanni”.
- Costo: ingresso libero e gratuito, consumazioni a pagamento
A Bari Sardo torna la Primavera della Sardegna: un weekend tra cortili aperti, laboratori artigianali e le antiche tradizioni dell’Ogliastra. Ecco la guida completa!
L’appuntamento è per venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 a Bari Sardo, per una nuova edizione di Primavera della Sardegna. Il comune, situato nel cuore della regione storica dell’Ogliastra, da poco tornata ad essere ufficialmente anche provincia, è noto per il suo legame con l’agricoltura, la pastorizia e il suo ricco patrimonio di tradizioni, come la festa per San Giovanni Battista con il rito de “Su Nenniri”.
La manifestazione vedrà la partecipazione di importanti gruppi della tradizione sarda come i Mamutzones di Samugheo e i Boes e Merdules di Ottana. Saranno inoltre presenti il gruppo teatrale Feralis ‘54, l’artista Marina Madeddu, la fotografa Michela Casula e l’A.S.P.E.N. (Azienda Speciale della CCIAA di Nuoro), che curerà dimostrazioni e laboratori, con una postazione dedicata anche al progetto Einstein Telescope.
Noi abbiamo conosciuto Bari Sardo anche per Cosa Bona & Bariesa a Bari Sardo che si svolge a ottobre.
Cosa si mangia e si beve:
Durante la manifestazione sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione locale. Vediamo le specialità del territorio di Bari Sardo che si potranno acquistare e7o gustare presso i punti ristoro della manifestazione:
- 1. Sa corti de Funtanedda: Degustazione di carne di pecora al sugo e culurgiones al sugo.
- 2. Ogliastra Tennis: Degustazione di pane “frattau” e patatine fritte.
- 3. Sa prassa de Tziu Achille e Tzia Grara: Degustazione di “malloreddus” con sugo di carne di pecora (anche per celiaci) e formaggio pecorino fuso su “moddissosu” (anche senza lattosio).
- 4. Barisardofest: Degustazione di panini con sfilacci di pecora al cannonau e con sfilacci di maiale alla birra.
- 6. Sa prassa de Tzia Lidia: Degustazione di “seadas”.
- 7. Gommais e Goppais de Cammineddu: Degustazione di “pistoccheddus” e “zippulas” fritte.
- 8. Comitato Is Feralis ’76: Degustazione di “culurgiones” al sugo, polpette di carne, polpette di verdura e dolci tipici sardi.
- 9. Sa prassa de Vittoriu e Memena: Degustazione di pecora al cannonau, pane “moddissosu” e frutta di stagione.
- 10. Sa corti de Tziu Serra: Degustazione di culurgiones fritti e polpette di pecora fritte.
- 12. Feralis ’67: Degustazione di “orrubiolus di ricotta” e mangiatutto con gamberetti fritti.
- 13. Sa Prassa de Tziu Deliu: Degustazione di “malloreddus” al sugo di carne, polpette di pecora al sugo e pane.
- 14. Tzia Battistina: Degustazione di cono di ravioli e polpette di pesce fritto (anche per celiaci).
- 15. Sa prassa de Bustianu: Degustazione di trippa al sugo, pane “moddissosu” e cono di “pistoccu guttiau”.
- 16. Amici del birrificio Keja: Arrosticini di pecora (oltre alla degustazione di birre artigianali).
- 17. Sa prassa de Stefania Lai: Degustazione di fregola con sugo di gamberoni e “seadas”.
- 19. Sapori di Sardegna: Degustazione di cono di “culurgiones” fritti senza lattosio, cono di ravioli fritti di ricotta, fichi e scorza d’arancia.
- 20. Pelagos insolito mare: Degustazione di panino con “purpuzza” di mare e tris di crostini di mare.
- 21. Feralis 72 Margherite: Degustazione di “coccoi prena” e frutta a pezzi.
- 22. Sa Corti de Su Smurgiu: Degustazione di antipasto misto sardo e pane.
- 23. Amici del ’75 e Sa Buttega de Peppi e Felicinu Pinna: Degustazione di “cordula” di pecora con piselli e anguria a pezzi.
- 24. Azienda Agricola Melis Alessandro: Vendita di frutta e verdura di stagione.
Puoi anche consultare la mappa completa di Bari Sardo con la posizione delle cortes e dei punti ristoro.
Programma Completo della Primavera nel cuore della Sardegna 2026 a Bari Sardo

Venerdì, 19 giugno:
- dalle ore 19:00 alle ore 24:00 – Piazzale Chiesa San Leonardo – Rievocazione dell’antico rito dei “Goppais e Gommais de froris de Santu Giuanni”. La serata sarà animata da balli tradizionali e musica dal vivo.
Sabato, 20 giugno:
- ore 10:00 – Centro storico:
- Apertura ufficiale della manifestazione. Inaugurazione dell’evento con visita del percorso delle Cortes da parte del Sindaco, del Parroco, del Presidente dell’Associazione Is Cortes De Barì;
- Apertura dei cortili e delle case del centro storico;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 – Incrocio Via Mare / Via Cagliari – Apertura del Punto Info Point;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 :
- Oratorio del Rosario – Apertura della mostra documentale e fotografica “Sa scola in Bari dae su 1850 a s’attra dì;
- Chiesa parrocchiale – Visita guidata al campanile della chiesa parrocchiale;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00 – Centro Culturale MAB, Via Trento – Apertura mostra “La curva aurea” di Marina Madeddu;
- dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 17:00 alle ore 19:00 – Dimostrazioni e laboratori promossi da A.S.P.E.N. Azienda Speciale della CCIAA di Nuoro;
- dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 17:00 alle 18:00 – Corte n. 3 “Sa prassa de Tziu Achille e Tzia Grara” – Laboratorio dimostrativo della preparazione dei “maccarronis de ungra”;
- dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 – Apertura pubblica della torre spagnola, che ospita la mostra: “Ninna nanna della guerra” di Michela Casula;
- ore 12:00 – Case del centro storico – Preparazione e degustazione dei piatti tipici;
- dalle ore 15:30 alle 16:30 – Corte n. 14 “Tzia Battistina” – Laboratorio dimostrativo della preparazione della “fregula”;
- dalle ore 16:00 alle 18:00 – Corte n. 12 “Feralis ‘67” – Laboratorio dimostrativo di uncinetto;
- dalle ore 16:30 alle 18:30 – Corte n. 9 “Sa Prassa de Vittoriu e Memena” – Laboratorio dimostrativo di intaglio del legno;
- ore 18:00 – Vie del paese – Esibizione itinerante del Gruppo Boes e Merdule di Ottana;
- dalle ore 19:30 alle ore 20:00 – Corte n. 25 “Is Giogus Antigusu” – Laboratorio dimostrativo sui “muttetusu”. Presentazione, recita e canti di antiche filastrocche sarde;
- dalle ore 20:30 alle ore 21:00 – Chiesa di San Leonardo – Rappresentazione teatrale del Gruppo “Feralis ‘54” con lo spettacolo “Is picciocasa funti torrarasa”;
- dalle ore 21:30 – Varie Corti – Balli sardi, balli di gruppo e musica dal vivo per concludere la serata.
Domenica, 21 giugno:
- dalle ore 10:00 – Apertura dei cortili e delle case del centro storico;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 – Incrocio Via Mare / Via Cagliari – Apertura del Punto Info Point;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 :
- Oratorio del Rosario – Apertura della mostra documentale e fotografica “Sa scola in Bari dae su 1850 a s’attra dì”;
- Chiesa parrocchiale- Visita guidata al Campanile della Chiesa Parrocchiale;
- dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00 – Centro Culturale MAB, Via Trento – Apertura mostra “La curva aurea” di Marina Madeddu;
- dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00 – Torre Spagnola – Apertura al pubblico della Torre Spagnola con la mostra artistica “Ninna nanna della guerra” di Michela Casula;
- dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00 – Dimostrazioni e laboratori promossi da A.S.P.E.N. Azienda Speciale della CCIAA di Nuoro;
- dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 18:00 – Corte n. 3 “Sa prassa de Tziu Achille e Tzia Grara” – Laboratorio dimostrativo della preparazione dei “maccarronis de ungra”;
- dalle ore 11:00 e alle ore 16:30 – Piazza Brigata Sassari – Partenza per la visita guidata. Visita alla Chiesa Parrocchiale Nostra Signora di Monserrato e alle Chiese di Santa Cecilia e di San Leonardo;
- ore 12:00 – Case del centro storico – Preparazione e degustazione dei piatti tipici;
- dalle ore 15:30 alle 16:30 – Corte n. 14 “Tzia Battistina” – Laboratorio dimostrativo della preparazione della “fregula”;
- dalle ore 16:00 alle 18:00 – Corte n. 12 “Feralis ‘67” – Laboratorio dimostrativo di uncinetto;
- dalle ore 16:30 alle 18:30 – Corte n. 9 “Sa Prassa de Vittoriu e Memena” – Laboratorio dimostrativo di intaglio del legno;
- ore 18:00 – Vie del paese – Esibizione itinerante del Gruppo Mamutzones di Samugheo;
- dalle ore 19:30 alle ore 20:00 – Corte n. 25 “Is Giogus Antigusu” – Laboratorio dimostrativo sui “muttetusu”;
- dalle ore 20:30 alle ore 21:00 – Chiesa di San Leonardo – Rappresentazione teatrale del Gruppo “Feralis ‘54” con lo spettacolo “Is picciocasa funti torrarasa”;
- dalle ore 21:30 – Varie Corti – Balli sardi, balli di gruppo e musica dal vivo per concludere la manifestazione.
Ingresso gratuito, consumazioni a pagamento:
L’accesso alle vie del paese e alle corti è libero e gratuito. Le consumazioni sono a pagamento, mentre eventuali laboratori o degustazioni potrebbero richiedere un ticket.
Non solo l’evento: cosa vedere a Bari Sardo
Oltre a partecipare all’evento, una visita a Bari Sardo è l’occasione per scoprire il suo territorio. Simbolo della costa è la Torre di Barì, una torre di avvistamento spagnola del XVII secolo che sorge su un promontorio roccioso, dividendo la spiaggia in due ampi arenili che una volta indicavano una la spiaggia degli uomini e una quella delle donne.
La sua posizione panoramica offre una vista spettacolare sul litorale ogliastrino. Al suo interno è ospitato un piccolo museo, ma non aspettare il tramonto per visitarla, perché chiude prima.
Il centro storico del paese merita una visita per le sue antiche case e gli edifici religiosi. Spicca la chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato, il principale luogo di culto. Il territorio circostante è inoltre ricco di testimonianze archeologiche, con la presenza di numerose domus de janas, che testimoniano l’antica storia di questa parte della Sardegna.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per tutti i dettagli e eventuali cambiamenti di programma, si consiglia di fare riferimento ai canali ufficiali degli organizzatori dell’evento e a quelli del Comune di Bari Sardo.
Dove dormire a Bari Sardo:
Bari Sardo offre diverse soluzioni ricettive, tra hotel, B&B e case vacanza, ideali per chi desidera soggiornare durante l’evento. I prezzi sono decisamente più contenuti rispetto ad altre aree dell’isola, ma prima prenoti, più è facile che riesci a prendere le occasioni migliori.
Come arrivare a Bari Sardo:
Per raggiungere Bari Sardo in auto, generalmente si percorre la SS 125 Var Orientale Sarda, una strada a scorrimento veloce che collega Cagliari e Olbia. Il nuovo percorso della statale costeggia il paese, mentre il vecchio lo attraversa, quindi non puoi sbagliare.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Primavera nel cuore della Sardegna Bari Sardo 2026: Domande Frequenti
L’evento è adatto ai bambini?
Sì. Il programma include numerosi laboratori artigianali, musica e balli adatti a tutte le età. L’atmosfera delle corti aperte è molto accogliente per le famiglie.
Si paga per entrare?
No, l’ingresso alle vie e alle corti è libero e gratuito. Si pagano solo le consumazioni presso i punti ristoro o specifici laboratori.
Quali sono gli eventi principali del sabato sera?
Il sabato sera il programma è molto ricco. Ecco i momenti salienti:
- ore 18:00: Esibizione itinerante dei Mamutzones di Samugheo.
- ore 19:30: Laboratorio dimostrativo sui “muttetusu”.
- ore 20:30: Rappresentazione teatrale del Gruppo “Feralis ’54”.
- dalle 21:30: Balli sardi e musica dal vivo nelle varie corti.
Ci sono parcheggi disponibili?
No, il materiale informativo non fornisce dettagli sui parcheggi. In occasione di eventi di questo tipo, è consigliabile cercare parcheggio nelle aree periferiche del centro storico e procedere a piedi.
Cos’è il rito dei “Goppais e Gommais de froris”?
È un antico rito sardo legato alle celebrazioni per San Giovanni Battista. Durante questa cerimonia, che affonda le radici nella tradizione agropastorale, si stringeva un profondo legame di parentela spirituale (il cosiddetto “comparatico”) scambiandosi dei fiori o dei piccoli vasi con germogli di grano chiaro, chiamati su nenniri. Diventare “compari” (goppais) o “comari” (gommais) significava giurarsi un’amicizia sacra, leale e indissolubile per il resto della vita.
Cosa si mangia alla Primavera della Sardegna a Bari Sardo?
Nelle oltre 20 “cortes” (gli antichi cortili) e nei punti ristoro aperti nel centro storico, potrai gustare i veri sapori dell’Ogliastra. Tra le specialità principali troverai i tradizionali culurgiones (anche in versione fritta), i malloreddus, la saporita carne di pecora in umido o arrosto, la fregula, oltre a dolci tipici immancabili come le seadas e le zippulas. Inoltre, il menù della manifestazione prevede diverse opzioni pensate anche per celiaci o per chi ha intolleranze al lattosio.
Ci sono opzioni senza glutine o senza lattosio?
Assolutamente sì! Se sei celiaco o hai intolleranze al lattosio, puoi goderti le degustazioni senza problemi. Gli organizzatori hanno previsto opzioni specifiche in alcune corti. Ecco dove puoi trovarle:
- Senza glutine (per celiaci): presso “Sa prassa de Tziu Achille e Tzia Grara” (Corte n. 3) puoi mangiare i tradizionali malloreddus al sugo di pecora. Da “Tzia Battistina” (Corte n. 14) ti aspetta invece il cono di ravioli e polpette di pesce fritto, tutto garantito per celiaci.
- Senza lattosio: Sempre alla Corte n. 3 puoi gustare il formaggio pecorino fuso su pane moddissosu senza lattosio. Da “Sapori di Sardegna” (Corte n. 19), invece, preparano un delizioso cono di culurgiones fritti rigorosamente lactose-free.
Ti consiglio in ogni caso di far presente le tue intolleranze al personale delle cortes al momento dell’ordine, così da avere la massima tranquillità.
Si dice Bari Sardo o Barisardo tutto attaccato?
La forma corretta e ufficiale del comune è Bari Sardo, scritto staccato. Fino al 1862 il paese si chiamava semplicemente “Bari”, ma subito dopo l’Unità d’Italia fu aggiunta la parola “Sardo” per evitare qualsiasi confusione con l’omonima città della Puglia. Molte persone nel parlato o sul web tendono a scriverlo tutto attaccato (Barisardo), ma sui documenti, sulle mappe e sui cartelli ufficiali lo troverai sempre separato in due parole.