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Festa di Sant’Antonio Abate e sagra del cinghiale a Gairo: scopri il programma completo del 17 gennaio 2026!

Vai di fretta? Ecco i punti principali:

  • Cosa: Festa tradizionale di Sant’Antonio Abate con falò, sagra e maschere
  • Dove: Gairo Sant’Elena (Ogliastra), Provincia di Nuoro
  • Quando: sabato 17 gennaio 2026
  • Attrazione principale: Rito del fuoco, Sagra del Cinghiale e prima uscita della maschera “Su Maimulu”
  • Costo: Ingresso gratuito, menù sagra a 15,00 €

Sabato 17 gennaio 2026 a Gairo si rinnovano i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate. Questo appuntamento rappresenta un momento di forte aggregazione per la comunità locale e un’attrazione per visitatori da tutta la Sardegna, unendo riti religiosi a tradizioni pagane che segnano l’inizio del Carnevale.

La manifestazione, organizzata dal comitato locale in collaborazione con la Parrocchia Sant’Elena, l’Associazione Culturale Su Maimulu Gairo, la Pro Loco e l’Associazione Turistica, prevede momenti di grande suggestione come l’accensione del grande falò, la processione e la benedizione.

La serata sarà allietata dalla Sagra del Cinghiale, dalla prima uscita della maschera tradizionale “Su Maimulu” e dai balli sardi al suono dell’organetto di S. Sirigu (trovi invece qui le date dei fuochi di Sant’Antonio in Sardegna).

Per la serata è prevista una gustosa Sagra del Cinghiale con un menù fisso al costo di 15,00 €. Ecco le specialità che potrai gustare:

  • Malloreddus al ragù di cinghiale
  • Cinghiale arrosto e alla cacciatora
  • Pane e vino

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Sabato, 17 gennaio 2026:

  • ore 16:00 – Accensione del fuoco;
  • ore 17:30 – Santa messa, processione e benedizione del fuoco;
  • ore 20:00 – Sagra del cinghiale;
  • In serata – “Sa primu essia de Su Maimulu” e l’annuncio de “s’omini ‘e faci”. La serata proseguirà con balli tradizionali accompagnati dall’organetto di S. Sirigu.

Nel caso volessi passare l’intero weekend a Gairo e dintorni, ti segnalo che il giorno prima, il venerdì sera, sarà festa anche nella frazione di Gairo Taquisara. Di seguito il programma.

Venerdì, 16 gennaio 2026:

  • ore 17:00 – Santa Messa
  • a seguire – Benedizione del fuoco e degustazione dolci tipici, pasta al ragù. formaggio, carne d’agnello arrosto e buon vino. Accompagna la fisarmonica di Simone Sirigu.

La dritta di Dani: Per la cronaca Gairo Sant’Elena è il borgo principale, al quale ci si riferisce spesso semplicemente come Gairo. E’ il borgo nuovo nato dopo le terribili alluvioni che nel secolo scorso (1951) costrinsero ad abbandonare quello che oggi è il paese fantasma di Gairo Vecchio. Parte della popolazione diede invece vita al borgo di Cardedu, più vicino al mare. Gairo Taquisara è invece un borgo più piccolo situato vicino alla stazione del Trenino Verde.

Evento gratuito, menù sagra a pagamento:

La partecipazione alla festa di Sant’Antonio Abate a Gairo e agli eventi folkloristici è gratuita e aperta a tutti. Per chi desidera partecipare alla Sagra del Cinghiale, il costo del menù completo è di 15,00 €. Per informazioni e prenotazioni per la sagra è possibile contattare i numeri 327 731 0207 e 327 832 5300.

Per l’evento di Gairo Taquisara invece, io ho trovato le info nello splendido post di Giuliano Milana.

Il consiglio di Dani: è sempre meglio prenotare quando gli organizzatori ne danno la possibilità, per due ragioni: la prima è per permettere a chi organizza di organizzarsi in base ai numeri attesi, evitando di portare troppo prodotto (o troppo poco); il secondo, strettamente legato al primo, è quello di essere sicuri di riuscire a mangiare e non arrivare a prodotto terminato.

Gairo offre una delle esperienze più suggestive dell’isola: la visita a Gairo Vecchio, il paese fantasma. Abbandonato a seguito di una disastrosa alluvione nel 1951, il vecchio borgo conserva un fascino malinconico.

Passeggiare tra le sue strade silenziose e le case diroccate è un vero e proprio viaggio nel tempo, un’occasione per riflettere sulla forza della natura e sulla storia della comunità gairese, che ha saputo ricostruire il proprio centro abitato più a monte.

Il territorio di Gairo si estende dalle pendici del Gennargentu fino al mare, offrendo paesaggi mozzafiato. Il centro abitato attuale, Gairo Sant’Elena, è il cuore pulsante della comunità e il punto di partenza per esplorare la natura circostante. Poco distante si trova anche la frazione di Gairo Taquisara, nota per la sua stazione del Trenino Verde, che offre un modo unico per scoprire le bellezze dell’Ogliastra.

LEGGI ANCHE: Fuochi di Sant’Antonio 2026 in Sardegna: scopri il programma e le date paese per paese!

Per maggiori info e aggiornamenti:

Per conferme su orari, aggiornamenti e per le prenotazioni della sagra, si consiglia di contattare direttamente i numeri indicati nel manifesto (327 731 0207 e 327 832 5300) o di fare riferimento alle pagine ufficiali degli organizzatori, come la Pro Loco, il Comune di Gairo o quella della maschera locale, i Maimulus.

Dove dormire a Gairo:

Se desideri soggiornare a Gairo per vivere appieno la festa, puoi trovare diverse soluzioni come B&B e case vacanza. Ti consiglio di prenotare in anticipo data la popolarità dell’evento.

Come arrivare a Gairo:

Per raggiungere Gairo in auto, partendo da Cagliari ti consiglio di percorrere la nuova SS125var in direzione Tortolì/Muravera, per poi seguire le indicazioni per Lanusei e successivamente Gairo. Se arrivi da nord, da Olbia o Nuoro, la strada più agevole è la SS131dcn fino a Nuoro, per poi proseguire sulla SS389var verso Lanusei/Villagrande e seguire le indicazioni. Il paese è situato nell’entroterra ogliastrino, quindi preparati a un percorso con alcune curve ma di grande bellezza paesaggistica.

Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.

Festa di Sant’Antonio Abate Gairo 2026: Domande Frequenti

L’ingresso alla festa è a pagamento?

No, la partecipazione alla festa, all’accensione del fuoco, alla processione e agli spettacoli folkloristici è completamente gratuita e aperta a tutti. L’unica parte a pagamento è la Sagra del Cinghiale, che prevede un menù fisso al costo di 15,00 euro per chi desidera cenare con le specialità proposte.

Cosa include il menù della Sagra del Cinghiale?

Il menù della sagra, al costo di 15,00 euro, è interamente dedicato ai sapori locali. Include un primo piatto di malloreddus al ragù di cinghiale, un secondo a base di cinghiale arrosto e alla cacciatora, e infine pane e vino. È un’ottima occasione per assaporare la cucina tradizionale dell’Ogliastra.

È necessario prenotare per partecipare alla sagra?

Sì, è fortemente consigliato prenotare per la Sagra del Cinghiale, dato che l’evento attira sempre un grande numero di persone. Per assicurarti un posto e per maggiori informazioni, puoi contattare i numeri di telefono forniti dall’organizzazione e che trovi nell’articolo. Questo aiuterà gli organizzatori nella gestione delle quantità e garantirà a te una migliore esperienza.

Fonti e copyright:

Informazioni , foto e manifesto dalle pagine social dell’evento e degli organizzatori linkate nell’articolo.

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