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Fuochi di Sant’Antonio Abate 2026 a Mamoiada: ecco il programma completo del 16, 17 e 18 gennaio con la prima uscita dei Mamuthones!

Vai di fretta? Ecco i punti principali:

  • Cosa: Fuochi di Sant’Antonio Abate, “Sant’ Antoni de su Ohu”
  • Dove: Mamoiada (NU), vari rioni del paese
  • Quando: 16, 17 e 18 gennaio 2026
  • Attrazione principale: Prima uscita annuale delle maschere tradizionali, i Mamuthones e Issohadores, e l’accensione dei grandi falò.
  • Costo: Partecipazione libera

Nel cuore della Barbagia, a Mamoiada in provincia di Nuoro, il 16 e 17 gennaio 2026 si celebra una delle feste più sentite e antiche della Sardegna: i fuochi di Sant’Antonio Abate, conosciuti localmente come “Sant’ Antoni de su Ohu”. Questo evento non è solo un rito religioso, ma segna ufficialmente l’inizio del celebre Carnevale di Mamoiada e di tutta l’isola.

Il momento più atteso della manifestazione è “sa prima essia“, la prima uscita dell’anno delle maschere tradizionali: i solenni Mamuthones, con le loro pelli di pecora nera e i pesanti campanacci, e i più agili Issohadores, vestiti di bianco e rosso.

Le celebrazioni durano tre giorni, con quasi quaranta falò accesi nei vari rioni del paese, attorno ai quali la comunità si riunisce per condividere vino, dolci e antiche tradizioni.

Leggi anche: Fuochi di Sant’Antonio 2026 in Sardegna: scopri il programma e le date paese per paese!

La festa è un’occasione per la comunità di offrire ai visitatori i sapori della tradizione. Girando per i falò è possibile assaggiare vino locale e diversi dolci tipici preparati per l’occasione:

  • Popassinu nigheddu
  • Popassinu biancu
  • Coccone hin mele
  • Caschettas

Il programma della festa rimane uguale ogni anno, lo abbiamo perciò ricostruito sulla base di quelli scorsi. E’ però possibile che seguano aggiornamenti nei prossimi giorni.

Venerdì, 16 gennaio 2026 (sa die de su Pesperu):

  • ore 16:30 circa – Chiesa della Beata Vergine Assunta – Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate.
  • a seguire – Piazza della Chiesa – Accensione e benedizione del fuoco principale. Il parroco e i fedeli girano tre volte attorno al falò recitando il credo. Da questo fuoco benedetto verranno prelevati i tizzoni per accendere tutti gli altri falò nei rioni del paese.

Sabato, 17 gennaio 2026 (Sant’ Antoni):

  • ore 14:30 – Sede della Pro Loco (via Sardegna) – Vestizione dei Mamuthones e Issohadores. A seguire, inizierà la prima sfilata dell’anno per le vie del paese, con la danza rituale delle maschere attorno ai fuochi accesi.
Mamuthones e Issohadores di Mamoiada | In Sardegna con Dani

Domenica, 18 gennaio 2026 (Sant’Antoneddu):

  • Giornata conclusiva della festa, vissuta in maniera più intima dagli abitanti dei rioni, che si riuniscono attorno alle ultime braci per condividere gli ultimi dolci (su Popassinu nigheddu, nero come il Mamuthone, su Popassinu biancu, bianco come la maschera dell’Issohadore, su coccone ‘in mele o pane dei piccoli, le caschettas) e bicchieri di vino.

Ingresso gratuito:

La partecipazione ai Fuochi di Sant’Antonio a Mamoiada è completamente libera e gratuita. È importante sottolineare che si tratta di un rito comunitario molto sentito e non di un evento turistico organizzato. Non troverete bancarelle o punti ristoro ufficiali; l’accoglienza è spontanea, offerta dagli abitanti che condividono vino e dolci con i visitatori. Per pasti completi è possibile rivolgersi ai ristoranti e alle attività ricettive del paese.

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Se visiti Mamoiada per la festa, approfittane per scoprire le altre attrazioni del paese. Una tappa obbligatoria è il Museo delle Maschere Mediterranee, che offre un affascinante viaggio non solo sulle maschere locali, i Mamuthones e Issohadores, ma anche su altre maschere del Mediterraneo, evidenziando le somiglianze nei riti agrari e carnevaleschi.

Il territorio circostante è inoltre ricco di testimonianze archeologiche. Da non perdere è la Stele di Boeli, un imponente menhir di 2,70 metri risalente al Neolitico, decorato con misteriosi cerchi concentrici e coppelle, considerato un unicum in Europa.

Per maggiori info e aggiornamenti:

L’evento è profondamente radicato nella tradizione e il programma tende a ripetersi ogni anno. Per conferme e dettagli dell’ultimo minuto, ti consigliamo di consultare i canali ufficiali della Pro Loco o del Comune di Mamoiada.

Dove dormire a Mamoiada:

Mamoiada offre diverse soluzioni di alloggio, tra cui B&B e affittacamere, ideali per vivere appieno l’atmosfera del paese. Ti consiglio di prenotare con largo anticipo, data l’importanza dell’evento.

Come arrivare a Mamoiada:

Per raggiungere Mamoiada in auto, il punto di riferimento è la città di Nuoro. Da lì, devi percorrere la SS389 in direzione sud (verso Lanusei) e prendere l’uscita per Mamoiada. Da Cagliari, prendi la SS131 fino all’uscita per Nuoro e poi segui le indicazioni. Da Sassari o Olbia, segui la SS131 d.c.n. fino a Nuoro. Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.

Fuochi di Sant’Antonio 2026 a Mamoiada: Domande Frequenti

Quando escono i Mamuthones e Issohadores per Sant’Antonio?

La prima uscita ufficiale dei Mamuthones e Issohadores si svolge nel pomeriggio di sabato 17 gennaio 2026. La giornata inizia con il rito della vestizione, che si tiene presso la sede della Pro Loco intorno alle 14:30. Subito dopo, le maschere iniziano la loro sfilata solenne e ritmata per le vie del paese, danzando attorno ai grandi falò accesi in ogni rione, in un’atmosfera carica di suggestione e storia.

L’evento a Mamoiada è a pagamento?

No, la partecipazione ai riti e alle celebrazioni dei Fuochi di Sant’Antonio a Mamoiada è completamente gratuita. È fondamentale comprendere che non si tratta di un festival turistico, ma di una festa di comunità profondamente sentita. Non ci sono biglietti d’ingresso, né aree delimitate. I visitatori sono ospiti e possono assistere liberamente alle cerimonie, all’accensione dei fuochi e alla sfilata delle maschere.

Cosa si può vedere a Mamoiada oltre alla festa?

Oltre a partecipare all’evento, una visita a Mamoiada offre l’opportunità di scoprire il suo ricco patrimonio culturale. Una tappa imperdibile è il Museo delle Maschere Mediterranee, che permette di approfondire il significato delle maschere locali e di confrontarle con altre tradizioni simili. Per gli amanti dell’archeologia, il territorio circostante ospita siti di grande valore, come la suggestiva Stele di Boeli, un menhir preistorico unico nel suo genere.

Copyright:

Le foto dell’articolo sono state prese dalla pagina Facebook “Mamuthones e Issohadores Pro Loco Mamoiada dal 1953“, quella ufficiale del gruppo Mamuthones e Issohadores dell’associazione turistica Pro Loco di Mamoiada.

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