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Recensione mostra Tutankhamon a Cagliari: com’è davvero? Vale il prezzo del biglietto?

Vai di fretta? Ecco i punti principali:

  • Vale la pena di visitare questa mostra? Il parere di chi ha già camminato nella vera Valle dei Re (spoiler: è positivo).
  • Riuscirai a distinguere il bagliore di queste repliche ufficiali da quello che vedresti al Museo del Cairo? La sfida è aperta.
  • Riuscirà la mostra a raccontarti la mummificazione e la “maledizione” senza cadere nel trash e nei cliché? La risposta ti sorprenderà per il suo rigore.
  • Vale davvero la pena aggiungere il costo di una colazione per indossare un visore VR? Lo scopriamo assieme!
📊 Il verdetto della recensione
CriterioValutazione
La mostra è consigliata?⭐⭐⭐⭐½
Riproduzione manufatti⭐⭐⭐⭐⭐
Rigore divulgativo⭐⭐⭐⭐⭐
Aderenza storica⭐⭐⭐⭐⭐
Esperienza VR⭐⭐⭐⭐
Approfondimenti per esperti⭐⭐⭐⭐
⭐ pessimo  ·  ⭐⭐ scarso  ·  ⭐⭐⭐ sufficiente  ·  ⭐⭐⭐⭐ buono  ·  ⭐⭐⭐⭐⭐ ottimo
💡 Nota di trasparenza: Questo verdetto riflette esclusivamente la mia personale esperienza di visita. Non si tratta di un contenuto sponsorizzato.

In città non si parla d’altro. Che tu sia cagliaritano o in arrivo da fuori, è probabile che qualche amico ti abbia già chiesto: “Ma tu ci vai a vedere la mostra su Tutankhamon al Bastione?”. E subito dopo, puntuale, arriva la domanda da un milione di dollari: ne vale la pena o è la solita mostra nella quale il marketing pesa più della cultura?

Ho deciso di varcare le soglie della Passeggiata Coperta di Saint Remy e scoprirlo di persona. L’obiettivo? Fornirti un quadro chiaro, senza filtri e senza marchette, dei punti di forza e delle debolezze di “Tutankhamon. La tomba, il tesoro, la scoperta“.

Bastione di Saint Remy a Cagliari, subito sulla sinistra ecco l'ingresso della mostra su Tutankhamon | In Sardegna con Dani
Bastione di Saint Remy a Cagliari, subito sulla sinistra ecco l’ingresso della passeggiata coperta che ospita la mostra su Tutankhamon | In Sardegna con Dani

Togliamoci subito il dente: in mostra non ci sono reperti originali, ma le uniche repliche ufficiali certificate dal Ministero delle Antichità Egiziano. E so già cosa diranno i puristi e i critici da tastiera: “Eh, ma vuoi mettere con gli originali? L’atmosfera del vero Egitto è un’altra cosa”.

A questa obiezione rispondo: ti piace vincere facile!

Chi ti scrive in Egitto ci è stato davvero. Ho visitato il (vecchio) museo archeologico del Cairo, ho fatto la crociera sul Nilo, ho sudato ad Abu Simbel, a Karnak e a Luxor (non ti dico le ore passate sotto il sole cocente a cercare la rappresentazione della battaglia tra antichi egizi e popoli del mare, ma questa è un’altra storia). Sono persino entrato in una tomba vera nella Valle dei Re e in una piramide.

Eppure, ti dico una cosa: questa mostra è decisamente valida. Le riproduzioni del corredo funerario rasentano la perfezione. Sembra davvero di avere davanti i pezzi autentici.

Letto d'oro con l'effige di due leoni ai lati, riproduzione alla mostra su Tutankhamon a Cagliari | In Sardegna con Dani
Letto d’oro con l’effige di due leoni ai lati, riproduzione alla mostra su Tutankhamon a Cagliari (foto mia, puoi usarla a patto di linkare questo sito) | In Sardegna con Dani

Personalmente, sono un grande fan di questo tipo di esposizioni.

E sai perché?

Le trovo “democratiche“: permettono a chiunque, famiglie e studenti, di respirare atmosfere suggestive e avvicinarsi alla grande cultura con una decina di euro, senza doverne spendere migliaia per volare, in questo caso, in Egitto.

Il percorso espositivo non è un freddo elenco di oggetti, ma è costruito per farti rivivere l’adrenalina di quel novembre 1922. Ad accompagnarti virtualmente tra le sale c’è un video in cui Howard Carter in persona racconta, passo dopo passo, la sua straordinaria avventura.

E sì, mi sono fermato a guardare attentamente le mani dell’archeologo nel video: ha cinque dita per mano. Quindi o è un bravissimo attore, o è un’Intelligenza Artificiale generata davvero bene! 😄

Battute a parte, la sequenza delle sale ricalca fedelmente l’ordine in cui Carter trovò i reperti, guidandoti in un percorso che culmina con la riproduzione della sala sepolcrale, i grandi sarcofagi e l’iconica maschera d’oro del Faraone bambino.

Maschera d'oro di Tutankhamon, riproduzione alla mostra dedicata alla scoperta della sua tomba | In Sardegna con Dani
Maschera d’oro di Tutankhamon, riproduzione alla mostra dedicata alla scoperta della sua tomba (foto mia, puoi usarla a patto di linkare questo sito) | In Sardegna con Dani

Alla fine del percorso classico ti viene proposta l’esperienza in Realtà Virtuale al costo aggiuntivo di 5 euro. Li vale?

Parlo da videogiocatore esperto, abituato a grafiche di altissimo livello. Certamente, dal punto di vista puramente tecnico, “si poteva fare di più” (ma sarebbe anche costato di più). Eppure, la resa grafica fa esattamente quello che deve fare: ti porta dentro la tomba appena aperta.

Indossare il visore ti fa fisicamente percepire gli spazi angusti, il caos ordinato degli oggetti ammassati, l’incredulità del momento. Il colpo di genio, per me, è la fiaccola che tieni sulla mano sinistra, persino scomoda, la devi spostare di lato per vedere bene davanti a te, ma decisamente realistica!

Personalmente l’ho trovata un’esperienza divertente e immersiva di 15 minuti, ma la vera risposta l’ho avuta togliendomi il casco: le persone dopo di me avevano un sorriso a trentadue denti. Sia le mamme che i bambini. Promosso.

Carro cerimoniale da guerra di Tutankhamon, riproduzione esposta alla mostra a lui dedicata | In Sardegna con Dani
Carro cerimoniale da parata di Tutankhamon, riproduzione esposta alla mostra a lui dedicata (foto mia, puoi usarla a patto di linkare questo sito) | In Sardegna con Dani

Sotto il profilo dell’inquadramento storico, la mostra sceglie una via di mezzo ben precisa. Chi mastica un po’ di egittologia sa che Tutankhamon non è “solo” una tomba intatta, ma l’ultimo atto di un dramma epocale: le riforme del padre Akhenaton, il culto di Aton (il sovrano nacque infatti Tutankhaton) e le lotte religiose per restaurare il potere del dio Amon. Di tutto questo retroterra politico c’è poca traccia, e anche la guida, per quanto calorosa e affabile, scorre via veloce su questi temi.

Un appassionato puro di questo periodo, come me, potrebbe trovare insufficiente l’approfondimento sul contesto politico. Ma attenzione: questo non significa che la mostra sia superficiale. Anzi, è esattamente l’opposto — perché il suo focus dichiarato è la scoperta archeologica, e su quello non lesina affatto in rigore e serietà.

💡AGGIORNAMENTO – Zahi Hawass a Cagliari:

Proprio nel momento in cui lamentavo una sorta di mancanza di appeal per i grandi appassionati di Egitto, arriva la grande notizia. Grande colpo, infatti, per la mostra: il celebre egittologo arriva a Cagliari, atteso il pienone:

  • Venerdì 10 aprile, Zahi Hawass inaugurerà il suo fine settimana a Cagliari presso il Teatro Doglio, dove a partire dalle ore 18:00 terrà una lectio magistralis dedicata ai misteri dell’antico Egitto (si può assistere su prenotazione). Durante l’evento, Hawass presenterà materiale archeologico inedito e, in dialogo con la giornalista Valentina Caruso, illustrerà la sua autobiografia “L’uomo con il cappello”, raccontando il suo straordinario percorso umano e professionale, dai primi passi come studente fino alle scoperte che hanno fatto la storia dell’archeologia.
  • Sabato 11 aprile, la visita proseguirà presso la Passeggiata Coperta del Bastione, sede della fortunata mostra “Tutankhamon. La tomba, il tesoro, la scoperta“. In mattinata, lo studioso effettuerà un sopralluogo tecnico per approfondire i dettagli dell’esposizione legata al giovane faraone, mentre alle ore 11:30 incontrerà il pubblico per una sessione di firmacopie. Sarà un momento di confronto diretto con gli appassionati, inserito in una cornice che ha già richiamato migliaia di visitatori in città.

    Per questo motivo, ho rivisto la voce “Approfondimenti per esperti” nella tabella iniziale sulla valutazione della mostra, da ⭐⭐½ a ⭐⭐⭐⭐.

La fase della mummificazione, ad esempio, è trattata con grande professionalità e precisione scientifica, senza cedere a facili scappatoie visive che possano ricordare film dell’orrore, manga o anime.

Stesso discorso per la celebre “Maledizione di Tutankhamon” che colpì alcuni degli addetti ai lavori dopo l’apertura della tomba: viene raccontata senza gli spettacolarismi che forse qualcuno si sarebbe aspettato (e che io temevo).

Un equilibrio raro di questi tempi, che ho sinceramente apprezzato.

Trono d'oro di Tutankhamon, riproduzione esposta alla mostra a lui dedicata | In Sardegna con Dani
Trono d’oro di Tutankhamon, riproduzione esposta alla mostra a lui dedicata (foto mia, puoi usarla a patto di linkare questo sito) | In Sardegna con Dani

Tiriamo le somme

Vale la pena spendere 11 euro (più gli eventuali 5 di visore) per scendere sotto la Passeggiata Coperta di Cagliari? Parere personale: assolutamente sì.

Non aspettarti polvere e didascalie infinite. Lascia a casa l’enciclopedia e porta la curiosità. Vai a visitarla per vivere un’esperienza visiva e narrativa curata, che rispetta l’intelligenza del visitatore e fa esattamente ciò che promette: farti sentire, per un’ora abbondante, la sabbia della Valle dei Re sotto le scarpe.

E per una gita in centro a Cagliari, non è affatto poco.

Tu ci sei già stato? Scrivi tra i commenti se ti è piaciuta.

Recensione Mostra Tutankhamon a Cagliari: Domande frequenti

La mostra è adatta ai bambini?

Secondo me è adatta soprattutto a loro. Dimenticate le gite scolastiche noiose passate a leggere didascalie infinite. Qui i bambini vengono catapultati in una storia d’avventura. Le ricostruzioni a grandezza naturale sono d’impatto immediato e la parte tecnologica con i visori li tiene incollati al percorso. È l’occasione perfetta per fargli scoprire che la storia non è solo fatta di date su un sussidiario, ma di scoperte, polvere e tesori nascosti. Se avete figli che amano i misteri, portateli a colpo sicuro.

Ma se sono tutte repliche che senso ha?

È un dubbio lecito, ma la risposta sta nel “rigore”. Spesso associamo la parola “replica” a qualcosa di economico o poco curato. Qui parliamo di riproduzioni certificate, realizzate in maniera da assomigliare perfettamente gli originali. Il vantaggio è enorme: puoi osservare la maschera d’oro o il carro da guerra da pochi centimetri, senza la folla oceanica che troveresti al Cairo e senza dover spendere migliaia di euro. È un’esperienza di prossimità che l’originale, per ovvi motivi di sicurezza, non potrà mai darvi.

Ho paura di soffrire di “mal di mare” con il visore 3D. Che faccio?

L’esperienza VR dura pochi minuti ed è molto stabile. Anche se non sei abituato ai videogiochi, la rappresentazione è fluida e non crea quel senso di nausea tipico di alcune applicazioni VR più frenetiche. Il sottoscritto soffre di vertigini, eppure non ha avuto particolari problemi. Se proprio non te la senti, la mostra resta godibilissima anche senza, ma perderesti quella sensazione “fisica” di stare dentro la tomba al momento della scoperta. Il mio consiglio? Provaci, alla fine sono solo 5 euro.

La visita guidata è utile o posso girare da solo?

La visita guidata parte ogni ora ed è inclusa nel prezzo. Personalmente la consiglio perché la guida aggiunge quel calore umano e quegli aneddoti sulla vita di Carter che i pannelli, per quanto ben fatti, non possono trasmettere. Se però preferite i vostri tempi e volete soffermarvi mezz’ora su un singolo amuleto, potete tranquillamente procedere in autonomia. La mostra è ben segnalata e si gira con estrema facilità.

C’è uno shop di souvenir alla fine della mostra di Tutankhamun?

Sì, al termine del percorso espositivo troverai uno shop piuttosto fornito. Ci sono tantissimi gadget a tema antico Egitto: dalle classiche matite e penne, fino alle calamite e a veri e propri giochi a tema, perfetti soprattutto se visiti la mostra con i bambini. Io metterei in conto qualche euro in più nel budget della visita, perché ti assicuro che sarà praticamente impossibile uscire da lì senza aver comprato almeno una calamita da appendere al frigo o un segnalibro ricordo!

I biglietti per la Mostra di Tutankhamon sono troppo cari per una famiglia?

Se acquistati singolarmente il costo dei biglietti può sembrare elevato, ma in realtà gli organizzatori hanno previsto dei “Pacchetti Famiglia” (acquistabili esclusivamente in biglietteria fisica) che permettono di risparmiare molto. Ad esempio, il Pack 3 costa 25€ ed è valido per 2 adulti e 1 bambino (o 1 adulto e 2 bambini). C’è poi il Pack 4 a 33€ (per 2 adulti più due bambini, o 1 adulto e 3 bambini), il Pack 5 a 42€ (per 2 adulti con 3 bambini o 1 adulto più 4 bambini) e infine il Pack 6 a 50€, ideale per 2 adulti e 4 bambini (o 1 adulto e 5 bambini). Ti consiglio vivamente di sfruttare questi pacchetti se visiti la mostra in gruppo!

Quali sono gli orari di apertura della Mostra di Tutankhamon a Cagliari?

La mostra al Bastione di Saint Remy è visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 10:00 del mattino fino alle 20:00. Ricorda però che l’ultimo ingresso è consentito fino alle ore 19:00, quindi ti consiglio di arrivare per tempo per goderti il percorso con calma (la visita dura circa un’ora, o un’ora e mezza se decidi di provare anche l’esperienza con il visore VR).

Perché proprio al Bastione di Saint Remy?

La scelta della Passeggiata Coperta è vincente. Il contrasto tra l’architettura monumentale di Cagliari e le atmosfere dorate dell’Egitto crea un effetto visivo molto suggestivo.

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