Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: sagra del tipico “coccoi” gairese e festa patronale.
- Dove: Gairo Vecchio (Provincia di NU), nella regione storica dell’Ogliastra.
- Quando: sabato 22 agosto 2026.
- Attrazione principale: degustazione de “sa coccoi”, esibizione dei Maimulus.
- Costo: ingresso libero, degustazione a pagamento.
I sapori tipici dell’Ogliastra e la sfilata de Su Maimulu tra i ruderi del paese fantasma
Sabato 22 agosto 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate gairese: la Sagra de sa Coccoi, che si svolge nella suggestiva cornice di Gairo Vecchio. L’evento enogastronomico si inserisce nei festeggiamenti religiosi in onore di Sant’Elena Imperatrice.
Ti troverai a Gairo, un comune della provincia e regione storica dell’Ogliastra, famoso per il suo antico borgo abbandonato a seguito di una devastante alluvione negli anni ’50 e oggi affascinante meta turistica.
La manifestazione è organizzata dalla Parrocchia Sant’Elena Imperatrice in collaborazione con la Pro Loco di Gairo. La serata sarà animata dalla musica tradizionale dell’organettista Simone Sirigu e dall’esibizione itinerante de Su Maimulu, le maschere del carnevale gairese che sfileranno tra i ruderi del paese.
Cosa si mangia e si beve:
- Sa Coccoi de patata e de cibudda: protagonista assoluta della sagra, è una specialità tipica locale, uno sformato senza uova, ripieno di patate e cipolle. Un sapore autentico della tradizione agropastorale ogliastrina.
Programma Completo della Sagra de sa Coccoi 2026

Sabato, 22 agosto 2026:
- ore 18:00 – Partenza da Gairo – Processione di Sant’Elena: il simulacro della Santa viene accompagnato dai fedeli in processione verso il borgo di Gairo Vecchio;
- All’arrivo – Gairo Vecchio – Santa Messa: al termine della processione, si terrà la celebrazione della Santa Messa;
- ore 20:00 – Gairo Vecchio – Apertura Sagra de sa Coccoi: inizia la degustazione della specialità tipica locale, organizzata dalla Pro Loco;
- A seguire – Vie di Gairo Vecchio – “Su Maimulu torna a Casa”: spettacolare esibizione itinerante delle maschere tradizionali del Carnevale Gairese tra i suggestivi ruderi del borgo;
- A seguire – Piazza di Gairo Vecchio – Balli in piazza: serata di musica e balli della tradizione sarda con l’organetto di Simone Sirigu.
Ingresso gratuito, consumazione a pagamento:
L’accesso al borgo di Gairo Vecchio per assistere ai festeggiamenti, alla processione e agli spettacoli è libero e gratuito. Per la degustazione de “sa coccoi”, sarà necessario acquistare un ticket o un voucher direttamente presso gli stand della Pro Loco. I dettagli sul costo non sono stati comunicati in anticipo.
Non solo l’evento: cosa vedere a Gairo
L’evento è l’occasione perfetta per scoprire Gairo e il suo territorio. L’attrazione principale è senza dubbio Gairo Vecchio, il paese fantasma arroccato sulla montagna. Passeggiare tra le sue strade silenziose e le case diroccate è un’esperienza unica: un vero e proprio viaggio nel tempo. Il borgo offre scorci fotografici molto suggestivi, con la natura che lentamente si riappropria degli spazi un tempo abitati.
Questo è poi un evento unico per parlare con gli abitanti del posto e farsi raccontare dai più anziani com’era la vita nel borgo prima del suo abbandono, dove si trovavano le loro case, le fonti e le tradizioni del tempo che fu. Usa però molto tatto ed empatia, le persone del posto sono molto ospitali, ma parlare di quei giorni li riporterà ai dolorosi ricordi dell’alluvione, quando persero tutto.
Il consiglio di Dani: di fronte, dall’altra parte della vallata si trova un altro villaggio abbandonato nel corso della stessa alluvione, quello di Osini Vecchio, nascosto da una folta vegetazione e da visitare se arrivi troppo presto, quando ancora fa (troppo) caldo.
Il territorio comunale di Gairo si estende dalle pendici del Gennargentu fino al mare. Se ami la natura e il trekking, non puoi perderti il monumento naturale di Perda ‘e Liana, un imponente tacco calcareo che domina il paesaggio circostante. Per chi preferisce il mare, la costa di Gairo offre la splendida spiaggia di Su Sirboni, una caletta di sabbia bianca incastonata tra rocce di porfido rosso e una fitta vegetazione mediterranea, oggi a prenotazione e a pagamento.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per tutti i dettagli, per domande o per verificare eventuali variazioni di programma dell’ultimo minuto, ti consiglio di consultare i canali social ufficiali della Pro Loco di Gairo, che organizza l’evento. Lì troverai le informazioni più aggiornate e potrai contattare direttamente gli organizzatori.
Dove dormire a Gairo:
Se vuoi vivere appieno l’evento e goderti la serata in relax, la soluzione migliore è prenotare una struttura ricettiva in zona. Considera che siamo nel mese di agosto, in piena alta stagione turistica in Ogliastra, e la disponibilità di camere potrebbe essere limitata. Ti consiglio di muoverti in anticipo e cercare B&B, agriturismi o case vacanza a Gairo o nei comuni limitrofi sui principali portali di prenotazione online. Potresti anche provare a chiedere alla Pro Loco se qualche gairese affitta un appartamento sfitto o una camera per l’occasione.
Come arrivare a Gairo:
Per raggiungere Gairo in auto, ecco le indicazioni principali. Se parti da Cagliari, prendi la nuova SS125var in direzione Tortolì/Muravera, prosegui fino all’uscita per Tertenia e da lì segui le indicazioni per Gairo. Se invece provieni da Olbia, Nuoro o Sassari, percorri la SS131 d.c.n. fino a Nuoro, poi prosegui sulla SS389var in direzione Lanusei/Villagrande. Una volta in Ogliastra, segui le chiare indicazioni stradali per Gairo.
AGGIORNAMENTO: un bus navetta, al modico costo di 2 euro, collegherà il paese nuovo a quello vecchio, facilitando di molto il trovare parcheggio. Il servizio sarà operativo dalle ore 20:30 alla mezzanotte. A Gairo Sant’Elena la fermata è di fronte all’ufficio postale.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Sagra de sa Coccoi Gairo 2026: Domande Frequenti
L’evento a Gairo Vecchio è adatto ai bambini?
Sì. L’evento è adatto a tutta la famiglia. L’atmosfera della sagra e le esibizioni folkloristiche sono generalmente apprezzate anche dai più piccoli, ma è richiesta la supervisione dei genitori data la particolare conformazione del borgo abbandonato.
Dove si può parcheggiare a Gairo Vecchio?
All’ingresso di Gairo Vecchio è presente un grande spiazzo che funge da parcheggio. Ti consiglio di arrivare con un po’ di anticipo per trovare posto più facilmente. Una navetta al costo di 2 euro collegherà inoltre Giaro Sant’Elena a Gairo Vecchio. Ad ogni modo, segui le indicazioni del personale sul posto (vigili urbani, barracelli, protezione civile, volontari).
Che cos’è “sa coccoi” gairese?
Sa coccoi de patata e de cibudda (conosciuta in altre zone dell’Ogliastra anche come “coccoi prena“) è un rustico tradizionale sardo. Si presenta come uno sformato croccante cotto al forno, preparato con un ripieno di patate, cipolle e strutto (senza uova), tipico della cucina agropastorale locale.
Quanto costa partecipare alla Sagra de sa Coccoi?
L’ingresso all’area della festa e la partecipazione agli spettacoli sono gratuiti. La degustazione de “sa coccoi” prevede invece l’acquisto di un ticket, il cui costo sarà comunicato in loco dagli organizzatori.
Come mi consiglia di vestirmi per visitare Gairo Vecchio?
Trattandosi di un borgo abbandonato con strade parzialmente dissestate e sentieri in pendenza, ti consiglio di indossare scarpe da trekking o scarpe da ginnastica comode con una buona aderenza. Porta con te dell’acqua e, se arrivi nel primo pomeriggio, un cappello per proteggerti dal sole.