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Festival delle Pro Loco a Sestu: scopri il programma completo del 3 e 4 ottobre 2026!

Vai di fretta? Ecco i punti principali:

  • Cosa: rassegna enogastronomica, artigianale e culturale delle tradizioni sarde.
  • Dove: Sestu (CA), nella regione storica del Campidano di Cagliari.
  • Quando: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026.
  • Attrazione principale: degustazioni di pietanze tradizionali dell’isola e laboratori esperienziali.
  • Costo: ingresso libero (costo degustazioni non disponibile).

Il Festival delle Pro Loco di Sestu celebra la sua storica ventesima edizione nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Il comune di Sestu, situato nella Città Metropolitana di Cagliari nel cuore fertile del Campidano, apre le porte a delegazioni provenienti da tutta l’isola.

Questa rassegna rappresenta un punto di riferimento per la salvaguardia dell’identità isolana, valorizzando l’architettura tradizionale della terra cruda, le tipicità enogastronomiche e il patrimonio immateriale condiviso dalle diverse comunità della Sardegna.

L’organizzazione fa capo alla Pro Loco di Sestu con il contributo di numerose realtà ospiti: le Pro Loco di Pimentel, Simaxis, Arbus, Donori, Segariu, Castiadas, Settimo San Pietro, Dolianova, Samatzai, Uta, Soleminis, Ussana e l’associazione Volontari Portoscusesi.

Il programma culturale e dimostrativo vede la partecipazione della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna, del Gruppo Folk San Gemiliano di Sestu, del Gruppo Folk I Nuraghi di Sestu, dell’Associazione Mani in Pasta di Domusnovas, della Cooperativa Villa Abbas di Sardara, dell’Associazione Is Mustayonis e s’Orku Foresu, della Cooperativa Cruu con Luca Murgia e l’architetta Sara Collu, dell’archeologo Antonello Greco e della Prociv di Assemini.

  • Pro Loco di Sestu:
    • gnocchetti al sugo di cinghiale e pecorino,
    • pecora a cappotto,
    • gnocchetti al brodo di pecora e pecorino,
    • panadine artigianali,
    • castagne arrosto,
    • seadas,
    • su gattou (dolce tipico a base di mandorle e zucchero);
  • Pro Loco di Pimentel:
    • gattou tradizionale sardo di mandorle e zucchero;
Preparazione Gatous al festival delle pro loco | In Sardegna con Dani
Preparazione Gatous al festival delle pro loco di Sestu (foto dalla pagina Facebook della Pro loco di Sestu) | In Sardegna con Dani
  • Volontari Portoscusesi:
    • tonno alla portoscusese,
    • tonno con cipolla e fagioli,
    • tonno alle erbe;
  • Pro Loco di Simaxis:
    • risotto del pastore con cacio e pepe (sabato);
    • risotto ai sapori della montagna con purpuzza e funghi di antunna (domenica);
  • Pro Loco di Arbus:
    • capra con cardi e patate (sabato);
    • capra con pomodori secchi (domenica);
  • Pro Loco di Donori:
    • porchetta arrosto;
  • Pro Loco di Segariu: fregula allo zafferano al sugo con salsiccia e pecorino;
  • Pro Loco di Castiadas: ravioli sarrabesi;
  • Pro Loco di Settimo San Pietro: fatti fritti;
  • Pro Loco di Dolianova: quaglia a taccula;
  • Pro Loco di Samatzai:
    • pecora in umido al sugo rosso,
    • fave lesse e cotiche di maiale;
  • Pro Loco di Uta:
    • fregula con funghi porcini (sabato),
    • fregula con anguille (domenica);
  • Pro Loco di Soleminis: maiale alla birra;
  • Pro Loco di Ussana: raviolini fritti e fichi d’india;
  • Vini: degustazione assistita “Sa Bovida” a cura della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna.

Sabato, 3 ottobre 2026:

  • ore 15:00 – 19:00 – Area stand – Preparazione delle degustazioni: allestimento e cucina a cura degli operatori delle Pro Loco partecipanti;
  • ore 17:00 – Area laboratori – Apertura laboratori esperienziali, con dimostrazioni dal vivo di:
    • Laboratorio del “Lievito Madre” (su framentu): a cura di Maristella Cau e della biologa Daniela Desogus. Un percorso pratico per scoprire i segreti della panificazione tradizionale sarda: potrai impastare, osservare i processi biologici, imparare a rigenerare il lievito madre con acqua e farina, incidere la croce beneaugurante sulla pagnotta e comprendere l’equilibrio tra acidità lattica e acetica.
      👉 Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 334 801 8395 (Stella);
    • Laboratorio dell’Arte della Panificazione Sestese: a cura delle maestre panificatrici Margherita Angioni, Ignazina Ledda e Silvana Tola. Un laboratorio didattico ed esperienziale dedicato al patrimonio gastronomico di Sestu, con la dimostrazione dal vivo e la pratica di tutte le fasi di lavorazione: dalla preparazione dell’impasto alla modellazione fino alla cottura tradizionale.
      👉 Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 339 220 4718 (Margherita);
    • Laboratorio di “Su Pani Pintau”: a cura di Immacolata Zanda. Un’esperienza immersiva nell’antica arte del pane decorato sardo, dove potrai apprendere direttamente le tecniche di intaglio, le forme e i complessi motivi ornamentali tramandati dalla tradizione cerimoniale dell’isola.
      👉 Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 320 643 8983 (Immacolata);
    • Panificazione con forno a legna (Associazione Mani in Pasta di Domusnovas);
    • Pasta fresca “is Catalufas Tzacarramanu” e ceramica archeologica (Cooperativa Villa Abbas di Sardara);
    • Maschere tradizionali (Associazione Is Mustayonis e s’Orku Foresu);
    • Impagliamento sedie e formatura tegole (Maestri di Segariu);
    • Mattoni in terra cruda Làdiri (Cooperativa Cruu e Sara Collu);
    • Vestizione dell’abito tradizionale (Gruppo Folk I Nuraghi);
  • ore 17:00 – Punto di ritrovo culturale – Visite guidate archeologiche e storiche: partenze scaglionate con il Prof. Antonello Greco alla scoperta del villaggio prenuragico di San Gemiliano, dell’insediamento di Craviole Paderi, della chiesa di San Salvatore e della chiesa di San Gemiliano;
  • ore 19:00 – Area fiera – Inaugurazione ufficiale: cerimonia di apertura della rassegna alla presenza delle autorità;
  • ore 19:00 – 24:00 – Punti ristoro – Distribuzione delle pietanze tipiche: somministrazione dei menù regionali a cura delle Pro Loco;
  • ore 20:00 – Spazio degustazioni – Sa Bovida: percorso di degustazione vini guidato dai sommelier della Fondazione Italiana Sommelier Sardegna;
  • ore 20:30 – 23:00 – Palco eventi – 3ª Rassegna Regionale Mini Folk: musiche e balli tradizionali con la partecipazione del Gruppo Folk San Gemiliano di Sestu.

Domenica, 4 ottobre 2026:

  • ore 15:00 – 19:00 – Area stand – Preparazione delle degustazioni: lavorazione delle pietanze tradizionali negli stand gastronomici;
  • ore 17:00 – Area laboratori – Laboratori artigianali ed esperienziali: attività pratiche su panificazione tradizionale, lavorazione dell’argilla, impagliamento delle erbe palustri, fabbricazione di mattoni in terra cruda Làdiri e approfondimento sui costumi sardi;
  • ore 17:00 – Punto di ritrovo culturale – Visite guidate sul territorio: itinerario storico-archeologico condotto dal Prof. Antonello Greco tra i monumenti e i siti archeologici sestesi;
  • ore 17:00 – Spazio liturgico – Santa Messa: funzione religiosa celebrata dal parroco don Sergio Manunza;
  • ore 19:00 – 24:00 – Punti ristoro – Distribuzione delle pietanze tipiche: riapertura delle cucine e somministrazione dei piatti sardi;
  • ore 20:00 – Spazio degustazioni – Sa Bovida: degustazione vinicola assistita con la Fondazione Italiana Sommelier Sardegna;
  • ore 21:00 – 24:00 – Palco eventi – Intrattenimento finale: serata musicale conclusiva con canti e balli tradizionali della Sardegna.
impiattamento cibo per i visitatori al festival delle pro loco | In Sardegna con Dani
Impiattamento cibo per i visitatori al festival delle pro loco di Sestu (foto dalla pagina Facebook della Pro loco di Sestu) | In Sardegna con Dani

Biglietti e costi: come funzionano l’ingresso e le consumazioni

L’ingresso all’area della manifestazione e la partecipazione alle visite guidate del Prof. Antonello Greco sono gratuiti. Le degustazioni enogastronomiche presso gli stand delle singole Pro Loco e la rassegna enologica “Sa Bovida” prevedono l’acquisto sul posto dei rispettivi ticket, i cui costi specifici non sono stati comunicati preventivamente dall’organizzazione.

Sestu conserva un patrimonio storico e architettonico profondamente legato alla tradizione campidanese. Tra gli edifici di culto spicca la chiesa campestre di San Gemiliano, attorno alla quale si svolge l’evento. Risalente al XIII secolo e ristrutturata in forme romanico francesi, affiancata dai resti dell’omonimo villaggio preistorico e prenuragico. Di grande pregio è anche la chiesa medievale di San Salvatore, piccolo gioiello dell’architettura romanica che conserva intatto il fascino delle antiche pietre calcaree.

Passeggiando per il centro storico della cittadina invece, si possono osservare gli elementi tipici delle dimore campidanesi, costruite con i mattoni di fango e paglia essiccati al sole noti come làdiri, con ampi portali d’ingresso (“portalis“) e corti interne. Merita una visita anche la chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, imponente edificio cinquecentesco in stile tardo gotico-catalano arricchito da cappelle voltate a crociera.

Per maggiori info e aggiornamenti

Per richiedere chiarimenti specifici, verificare dettagli logistici o consultare eventuali aggiornamenti del programma dovuti a cause di forza maggiore, ti consiglio di fare riferimento ai canali social ufficiali della Pro Loco di Sestu o agli annunci pubblicati dall’amministrazione comunale in vista dell’evento.

Dove dormire a Sestu

Se intendi soggiornare per l’intero fine settimana, è consigliabile prenotare con anticipo una struttura ricettiva o un b&b a Sestu o nei centri limitrofi attraverso i principali portali online. Nei primi giorni di ottobre la richiesta di posti letto può essere elevata a causa della vicinanza a Cagliari e della concomitanza della sagra, che richiama visitatori da tutta l’isola riducendo la disponibilità di camere libere.

Come raggiungere la chiesa di San Gemiliano

Se parti da Cagliari, raggiungere la chiesa campestre di San Gemiliano in agro di Sestu è estremamente semplice. Percorri la Strada Statale 131 dir fino al cavalcavia subito dopo Balzano (capannone a bordo strada sulla destra) e prima di Trony / Carrefour (Ex-Emmezzeta) e prosegui sulla destra fino a destinazione.

Se arrivi da Sassari, Nuoro od Oristano, percorri la Strada Statale 131 “Carlo Felice” in direzione sud fino allo svincolo per San Gemiliano. Devi prendere il cavalcavia subito dopo Trony / Carrefour (Ex-Emmezzeta), andare a sinistra e continuare fino a destinazione.

I visitatori hanno a disposizione aree di parcheggio dedicate, illuminate e custodite, gestite con il supporto operativo dei volontari della Prociv di Assemini per agevolare la viabilità. L’organizzazione garantisce inoltre un presidio costante per la pulizia e il mantenimento dei servizi igienici dell’area eventi.

Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.

Festival delle Pro Loco di Sestu 2026: Domande Frequenti

Ci sono aree di parcheggio custodite?

Sì. Sono predisposti ampi parcheggi illuminati e controllati, con il presidio e l’assistenza al traffico forniti dai volontari della protezione civile Prociv di Assemini.

Le visite guidate archeologiche richiedono un biglietto?

No. I percorsi guidati ai siti di San Gemiliano, San Salvatore e Craviole Paderi condotti dal professor Antonello Greco sono del tutto gratuiti e aperti a tutti gli interessati con partenze dalle ore 17:00.

I laboratori esperienziali sono aperti anche ai bambini?

Sì. Tutte le attività laboratoriali relative alla terra cruda (làdiri), alla panificazione, alla ceramica e all’impagliamento sono accessibili a partecipanti di qualsiasi età senza limiti.

A che ora aprono gli stand gastronomici per le degustazioni?

Dalle ore 19:00 fino alle 24:00, sia sabato 3 che domenica 4 ottobre 2026. Durante questa fascia oraria le Pro Loco ospiti distribuiscono le pietanze tipiche e i piatti della tradizione sarda nei rispettivi punti ristoro.

Quali piatti tipici si possono mangiare durante il festival?

Negli stand gastronomici puoi gustare le specialità sarde preparate al momento da 13 Pro Loco dell’isola. L’offerta comprende primi piatti tradizionali (gnocchetti al cinghiale o in brodo di pecora, fregula allo zafferano e risotti tipici), piatti di terra e di mare (pecora a cappotto, porchetta arrosto, capra con cardi e tonno alla portoscusese), oltre a dolci tipici come seadas, gattou di mandorle e raviolini fritti, accompagnati dai vini della rassegna “Sa Bovida”.

Sono presenti servizi igienici curati sul posto?

Sì, è stato allestito un presidio dedicato continuativo per garantire la pulizia e il decoro dei bagni per tutta la durata dell’evento.

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