Vai di fretta? Ecco i punti principali:
- Cosa: tappa di Autunno in Barbagia tra artigianato, riti e tradizioni.
- Dove: Orotelli (NU), nella regione storica della Barbagia di Ollolai.
- Quando: 3 e 4 ottobre 2026.
- Attrazione principale: vestizione de Sos Thurpos e sfilata de Su Juu Mudadu con i buoi.
- Costo: ingresso libero.
Guida a Sas Fainas: percorsi dell’artigianato, riti de Sos Thurpos e sapori tradizionali nel cuore della Barbagia
Nel cuore della Barbagia di Ollolai, arroccato su un suggestivo altopiano di rocce granitiche in provincia di Nuoro, sorge Orotelli, un borgo dall’anima fiera e dalle radici millenarie. Il paese, caratterizzato dalla suddivisione tra il rione antico sorto attorno alla parrocchiale romanica e il rione novecentesco di Mussinzua, ospita nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 una nuova edizione di Autunno in Barbagia.
Il tema centrale è dedicato a “Sas Fainas“, ovvero l’operosità e i lavori manuali di un tempo: dall’arte calzaturiera che rese celebri i maestri artigiani orotellesi per la fabbricazione de “sos cambales” (i tradizionali stivali barbaricini) alla tessitura dell’orbace usata per “su gabbanu“, il pesante cappotto con cappuccio che contraddistingue la maschera identitaria de Sos Thurpos.
L’evento è promosso e coordinato dal Comune di Orotelli e dall’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli (insignita nel marzo 2026 del riconoscimento nazionale “Carnevali Autentici” per il Carrasecare Oroteddesu), con il contributo attivo della Fondazione Salvatore Cambosu, dell’Associazione Maschere Etniche Thurpos, della Fondazione Sardegna Isola del Romanico e del Gruppo Folk Santa Ruche.
Alla due giorni partecipano numerosi maestri artigiani e interpreti della cultura sarda, tra cui il maniscalco Matteo Zoroddu (Su Vrailarzu), il laboratorio sartoriale Recramos di Antonella Pilotto, l’artista Gaspare Bosu, la compagnia Cannasas Teatro con la regia di Valentina Loche, l’organettista Davide Ledda, il chitarrista Lorenzo Mele, i cantanti Alessandro Melis e Giovanni Magrini, l’esecutore di launeddas Andrea Pisu e i cavalieri dell’associazione Sos Cadderis de Terra ‘e Oro.
Cosa si mangia e si beve:
Laboratori e dimostrazioni:
- Su Pane Vresa: il tradizionale pane carasau orotellese, preparato e cotto dal vivo durante i laboratori per illustrare le antiche tecniche di panificazione domestica delle massaie;
- Su Pistiddu (Corte 4): dolce tipico della tradizione di Orotelli, preparato con una sottile sfoglia di pasta violada finemente decorata e farcita con un ricco ripieno a base di sapa o miele ed essenze agrumate;
- Formaggio pecorino (Corte 3): dimostrazioni dal vivo delle varie fasi della cagliata e della lavorazione del latte ovino per la produzione del formaggio secondo i saperi della pastorizia locale.
Dove mangiare e tutti i menù:
Ecco l’elenco delle Domos / Cortes che fungono da punti ristoro, offrono degustazioni o somministrazione di cibo e bevande, con i menù e le proposte gastronomiche (dalla brochure ufficiale dell’evento):
- 5 – Sa Domo de Tzia Isperanza
Menù / Offerta: aperitivi da passeggio, panini, bibite fresche, degustazione e vendita di prodotti tipici di Orotelli (salumi, formaggi, pistiddu). - 6 – La Bottega di Marianna
Menù / Offerta: degustazioni di pane e formaggio, papassinos, biscotti decorati a mano che rappresentano Orotelli. - 7 – L’Arte della Carne
Menù / Offerta: salumi da passeggio e taglieri con salumi e formaggi. - 8 – Domo Orolai
Menù / Offerta: sevadas (nome locale delle seadas), Moscato e caffè chin mendula. - 9 – Sa Domo de Nanneddu (Prodotti tipici/apicoltura)
Menù / Offerta: miele Abbattu, Polline e Propoli. - 11 – Sa Domo de Aeddos
Menù / Offerta: polpette d’asino, polpette di vitello, salsiccia e patate fresche fritte (tutti in cono e senza glutine). Panade con carne di maiale, patate e pomodoro secco. Panade con verdure. - 12 – Shardana Food Gluten Free
Menù / Offerta: alimenti senza glutine: Panini, calamari fritti, polpette, spiedini, arrosticini. - 13 – Sa Domo de Su Palu
Menù / Offerta: panini con purpedda, fatti fritti, bibite. - 14 – Manos di Giulia Sedda
Menù / Offerta: Su Pistiddu di Giulia Sedda, fatti fritti, dolci tipici sardi, frittelle di asparagi, sevadas, cocones chin erdas, pane vresa, sapa de murisca (confettura di fichi d’India). - 16 – Sa Domo ‘e Sant’Antoni
Menù / Offerta: coni chips di patate colorate, focacce di patate con hamburger di capra, vendita pane di patate. - 20 – Sa Domo ‘e Su Comitadu
Menù / Offerta: bibite, patate fritte, panini. - 21 – Mele e Abbattu (Prodotti tipici/apicoltura)
Menù / Offerta: prodotti dell’apicoltura. - 25 – La Pecora Nera in Sa Domedda de Mannai
Menù / Offerta: polpette alla carne di pecora, malloreddos al ragù di pecora, polpette di verdure, pane vrattadu, sevadas, patatine fritte, acqua, bibite. Prodotti per celiaci e vegani. - 27 – Bar Ristorante Pizzeria Turre
Menù / Offerta: cucina tipica orotellese. - 28 – Sa Domedda de su Bumbu
Menù / Offerta: bibite. - 30 – Sa Domo ‘e su Vurru
Menù / Offerta: pane vresa, cocones ispianadas, cocones chin berdas, cocones chin patata, pane lentu, casadinas e varie degustazioni. - 39 – Sa Cochina Ezza
Menù / Offerta: tazeris chin affittadu, casu e inu nieddu. - 41 – Sa Domo de su Bumbu
Menù / Offerta: panino con purpedda, patate fritte, pane lentu con formaggio fuso o con nutella, bibite. - 42 – Sa Domo ‘e su Casu
Menù / Offerta: punto ristoro con posti a sedere, musica dal vivo con Dj. - 46 – S’Istaffa 3.0
Menù / Offerta: vendita arrosticini di pecora, patate fritte, bibite, birra, vino, acqua. - 47 – Domo Santa Ruche
Menù / Offerta: panini con fettine di vitello, panini con purpedda, patate fritte.
Programma Completo di Autunno in Barbagia Orotelli 2026

Sabato, 3 ottobre 2026:
- ore 10:00 – Piazza Santa Ruche – Inaugurazione della manifestazione: saluti istituzionali del Sindaco e presentazione dell’evento a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli;
- ore 10:00 – Vie del paese – Apertura de Sas Domos: apertura ufficiale delle corti, delle esposizioni, dei laboratori agroalimentari e degli spazi manifatturieri;
- ore 10:00 – Centro storico – Mostra “Orotelli ai primi del ‘900”: esposizione delle riproduzioni in scala di monumenti storici e scorci del paese nella prima metà del Novecento, a cura dell’artista Gaspare Bosu;
- dalle ore 11:00 alle ore 13:00 – Casa Museo Salvatore Cambosu – Visite guidate letterarie: percorso culturale guidato tra le stanze e i manoscritti dello scrittore e giornalista orotellese, a cura della Fondazione Salvatore Cambosu;
- dalle ore 11:00 alle ore 12:00 :
- Piazza Sant’Antonio – Mestiere del maniscalco: dimostrazione dal vivo della ferratura del cavallo e della forgiatura del ferro a caldo a cura di Su Vrailarzu Matteo Zoroddu;
- Chiesa San Lussorio – Mostra di arte sacra: esposizione di antichi paramenti e arredi sacri che testimoniano la storia religiosa della comunità, allestita a cura del Coro Parrocchiale;
- Chiesa San Giovanni Battista – Esposizione dell’opera “Il presepe”: visione dell’opera d’arte creata e donata dall’artista sarda Maria Lai alla popolazione di Orotelli;
- Chiesa San Giovanni Battista – Mostra permanente “La via crucis”: esposizione dei dipinti a tema sacro realizzati dall’artista orotellese Antioco Lostia;
- dalle ore 11:00 e per tutta la giornata:
- Centro storico – Sas Fainas e laboratori esperienziali: dimostrazioni continuative della lavorazione de Su Pane Vresa, preparazione del dolce Su Pistiddu, produzione del formaggio e trasformazione dei materiali tipici della tradizione locale;
- Rione storico – Visita all’Acquedotto Monumentale: apertura per la visita in autonomia dell’imponente struttura del 1929, simbolo del riscatto idrico della comunità raccontato dagli scritti del sacerdote Salvatore Merche;
- Centro abitato – Tour con trenino turistico: corse panoramiche a bordo del trenino turistico lungo le strade e i rioni del paese;
- ore 12:00 – Chiesa San Giovanni Battista:
- Suono solenne delle campane: esibizione dal vivo dei maestri campanari locali;
- Giornate di Italia Romanica: visite guidate alla chiesa romanica medievale e al campanile dedicati al patrono San Giovanni Battista, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Isola del Romanico;
- ore 15:00 – Infopoint Pro Loco – Riti propiziatori del Carnevale Barbaricino: laboratorio esperienziale per il pubblico con l’opportunità di indossare Su Gabbanu, tingersi il volto con Su Tintieddu e calarsi nelle maschere ancestrali di Su Thurpu o de S’Eritaju;
- dalle ore 15:30 alle ore 16:30 – Piazza Sant’Antonio – Laboratorio del ricamo sardo: dimostrazione pratica del ricamo dell’abito tradizionale di Orotelli, a cura di Recramos di Antonella Pilotto;
- dalle ore 16:00 alle ore 17:00 – Piazza Sant’Antonio – Iscola de ballu oroteddesu: lezione di ballo sardo tradizionale aperta ad adulti e bambini (*pro mannos e minores*), a cura del Gruppo Folk Santa Ruche;
- dalle ore 16:30 alle ore 18:30 – Casa Museo Salvatore Cambosu – Visite guidate pomeridiane: secondo turno di visite alla residenza dello scrittore con gli operatori della Fondazione;
- dalle ore 17:00 alle ore 18:00 – Piazza Sant’Antonio – Antica forgiatura: secondo appuntamento dimostrativo di ferratura e manipolazione del ferro caldo con il maniscalco Matteo Zoroddu;
- ore 20:00 – Anfiteatro Comunale – Spettacolo teatrale “Orgosocial”: rappresentazione teatrale portata in scena dalla compagnia Cannasas Teatro con la regia di Valentina Loche;
- ore 21:00 – Centro storico – Chiusura de Sas Domos: termine delle attività della prima giornata.

Domenica, 4 ottobre 2026:
- ore 10:00 – Vie del paese:
- Riapertura de Sas Domos: riapertura delle mostre d’arte, delle botteghe artigiane e dei punti di ristoro e dimostrazione agroalimentare;
- Mostra “Orotelli ai primi del ‘900”: riapertura dell’esposizione dei plastici architettonici a cura di Gaspare Bosu;
- Cuncordu in sa carreda: canti a tenore itineranti per le vie e le piazze del paese nel corso dell’intera giornata, organizzati dall’Infopoint Pro Loco;
- dalle ore 10:00 alle ore 11:00 – Piazza Sant’Antonio – Mestiere del maniscalco: lavorazione del ferro e ferratura a caldo del cavallo a cura di Matteo Zoroddu;
- dalle ore 10:30 alle ore 11:30 – Piazza Sant’Antonio – Dimostrazione del ricamo tradizionale: laboratorio a cura di Recramos di Antonella Pilotto sui dettagli decorativi del costume sardo;
- dalle ore 11:00 alle ore 13:00 – Casa Museo Salvatore Cambosu – Visite guidate letterarie: apertura mattutina e percorso accompagnato nella casa museo;
- ore 11:00 – Infopoint Pro Loco – Esperienza con le maschere tradizionali: possibilità per i visitatori di provare i panni de Sos Thurpos e de S’Eritaju con il rituale annerimento del volto tramite Su Tintieddu;
- dalle ore 11:00 e per tutta la giornata – Centro storico:
- Sas Fainas e botteghe dei mestieri: dimostrazioni pratiche della preparazione de Su Pane Vresa, lavorazione de Su Pistiddu, cagliata del formaggio e lavorazione dei materiali d’uso quotidiano;
- Acquedotto storico e trenino: visite libere all’Acquedotto Monumentale del 1929 e itinerari turistici a bordo del trenino per le vie del borgo;
- dalle ore 12:00 alle ore 13:00 – Piazza Sant’Antonio – Iscola de ballu oroteddesu: seconda sessione di insegnamento dei balli della tradizione barbaricini aperta al pubblico con il Gruppo Folk Santa Ruche;
- ore 12:00 – Chiesa San Giovanni Battista:
- Concerto di campane: esecuzione delle suonate tradizionali da parte dei campanari di Orotelli;
- Visite per le Giornate di Italia Romanica: percorsi didattici e storici guidati all’interno della chiesa medievale e del campanile con la Fondazione Sardegna Isola del Romanico;
- ore 15:00 – Piazza Puttu ‘e Lendine:
- Vestizione de Sos Thurpos: cerimonia pubblica di vestizione della maschera etnica locale, con voce narrante che illustra al pubblico i passaggi rituali e il significato antropologico de Sos Thurpos, a cura dell’Associazione Maschere Etniche Thurpos;
- Su Juu Mudadu e corteo dei gioghi di buoi: bardatura cerimoniale dei gioghi di buoi arrivati da diversi centri dell’Isola e partenza della solenne sfilata diretta verso Piazza San Giovanni Battista;
- ore 15:30 :
- Piazza San Giovanni Battista – Ferratura e sellatura in corteo: tappa intermedia della sfilata per assistere alla sellatura e ferratura dei cavalli guidata dal maniscalco Matteo Zoroddu;
- Dal sagrato di San Giovanni Battista a Piazza Su Palu – Corteo con i cavalieri: prosecuzione della sfilata accompagnata dai cavalieri e dalle amazzoni del gruppo orotellese Sos Cadderis de Terra ‘e Oro fino a Piazza Su Palu;
- dalle ore 16:00 alle ore 17:00 – Piazza Sant’Antonio – Laboratorio sartoriale: dimostrazione pomeridiana di ricamo tradizionale curata da Recramos di Antonella Pilotto;
- dalle ore 16:30 alle ore 17:30 – Piazza Sant’Antonio – Iscola de ballu: nuova sessione didattica per imparare i passi del ballo sardo con il Gruppo Folk Santa Ruche;
- dalle ore 16:30 alle ore 18:30 – Casa Museo Salvatore Cambosu – Visite guidate pomeridiane: ultimo ciclo di visite guidate all’interno degli spazi museali cambosiani;
- ore 17:00 – Piazza Su Palu – Grande rassegna di balli tradizionali: festa di chiusura in piazza con danze popolari animate dalla musica dal vivo dell’organettista locale Davide Ledda, dalla chitarra di Lorenzo Mele, dalle voci di Alessandro Melis e Giovanni Magrini, dalle launeddas di Andrea Pisu e dal Gruppo Folk Santa Ruche;
- ore 21:00 – Centro storico – Chiusura de Sas Domos: conclusione ufficiale dell’evento Autunno in Barbagia a Orotelli.
Ingresso gratuito, consumazioni a pagamento:
L’ingresso alla manifestazione Autunno in Barbagia a Orotelli, l’accesso a tutte le domos, alle mostre allestite nel centro storico, alle visite guidate per le Giornate di Italia Romanica e agli spettacoli in programma sono completamente gratuiti. Non occorre acquistare alcun biglietto o pass d’ingresso generale per accedere al borgo.
Le consumazioni di cibi e bevande presso le cortes e i punti ristoro, così come gli acquisti di manufatti e prodotti tipici negli stand artigianali, sono regolate a pagamento direttamente con i singoli produttori ed esercenti. Non tutti gli espositori potrebbero avere il POS, meglio portare un po’ di contante con sé.
Non solo l’evento: cosa vedere a Orotelli
Orotelli custodisce un patrimonio storico e artistico di notevole valore che merita una visita approfondita durante il soggiorno. Al centro del quartiere antico svetta la chiesa di San Giovanni Battista, uno dei monumenti romanici più significativi dell’area nuorese, eretta nel corso del XII secolo in stile romanico-pisano; al suo interno sono conservati tesori di rilevanza culturale come “Il presepe“, preziosa opera donata dall’artista di fama internazionale Maria Lai, e la serie pittorica della Via Crucis eseguita dal pittore orotellese Antioco Lostia. A pochi passi si trova la Casa Museo Salvatore Cambosu, dimora natale dell’illustre intellettuale, scrittore e giornalista sardo (maestro e mentore letterario di Maria Giacobbe e Salvatore Satta), che ospita libri, carteggi, documenti storici ed elementi della memoria identitaria isolana.
Nel tessuto urbano si distingue anche l’imponente Acquedotto Monumentale realizzato nel 1929, caratterizzato da una solenne facciata in granito che richiama l’architettura dei templi religiosi, costruito per celebrare l’emancipazione del paese dalla secolare penuria d’acqua.
Fuori dall’abitato, il vasto altopiano granitico conserva preziose testimonianze del periodo nuragico e prenuragico, tra cui spiccano sepolture megalitiche e il celebre dolmen di Sinne, testimonianza dell’antichissima frequentazione umana della zona fin dall’età del rame e del bronzo.
Per maggiori info e aggiornamenti:
Per richiedere ulteriori chiarimenti organizzativi, verificare gli orari specifici dei laboratori o controllare eventuali variazioni dell’ultimo minuto causate da esigenze logistiche o meteo, puoi rivolgerti ai presidi informativi dell’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli e agli uffici comunali. È consigliabile monitorare la pagina social ufficiale della Pro Loco di Orotelli e i canali istituzionali dedicati alla manifestazione per avere tutti i dettagli in tempo reale.
Dove dormire a Orotelli:
Se intendi soggiornare a Orotelli per goderti l’intera manifestazione in tutta comodità, è indispensabile cercare e prenotare la tua camera con largo anticipo tramite i principali portali turistici o contattando direttamente i b&b e gli agriturismi presenti in paese e nei comuni limitrofi. Nonostante l’autunno coincida con la bassa stagione turistica generale, le date del circuito di Autunno in Barbagia richiamano migliaia di visitatori: la capienza ricettiva del piccolo borgo montano è limitata e le stanze disponibili tendono a esaurirsi con diverse settimane di anticipo rispetto al fine settimana dell’evento.
Come arrivare a Orotelli:
Per arrivare a Orotelli partendo da Cagliari o dalle zone meridionali dell’Isola, imbocca la SS 131 “Carlo Felice” verso nord fino allo svincolo per Abbasanta, quindi svolta sulla SS 131 DCN seguendo i cartelli per Nuoro e Olbia; da qui prendi l’uscita segnalata per Orotelli procedendo lungo la SP 84 fino al centro abitato. Se invece ti sposti da Sassari, percorri la SS 131 fino al nodo di Abbasanta per poi innestarti sulla SS 131 DCN, oppure scegli l’itinerario interno lungo la SS 128 bis e la SS 129 Trasversale Sarda passando per i territori di Illorai e Bottidda. Per chi proviene da Olbia o dalla Gallura, il tragitto più comodo prevede di percorrere direttamente la SS 131 DCN in direzione Nuoro, oltrepassare il capoluogo barbaricino e svoltare all’uscita dedicata a Orotelli.
Ricorda di guidare con prudenza. Ti consiglio di verificare la presenza di autovelox attivi in Sardegna per viaggiare in sicurezza.
Autunno in Barbagia a Orotelli 2026: Domande Frequenti
L’ingresso alla manifestazione e alle domos è a pagamento?
No. L’accesso a tutte le vie, alle cortes storiche, alle mostre d’arte, alle visite guidate della chiesa romanica e a tutti gli appuntamenti del calendario è completamente gratuito e libero per tutti i visitatori.
A che ora si tiene la vestizione de Sos Thurpos?
Il rito tradizionale della vestizione si svolge domenica 4 ottobre 2026 alle ore 15:00 in Piazza Puttu ‘e Lendine, accompagnato da una voce narrante che ne descrive i passaggi e i significati antropologici prima dell’avvio della sfilata.
L’evento è adatto a famiglie e bambini?
Sì. Il programma include diverse attività pensate per ogni fascia d’età, tra cui il servizio continuativo del trenino turistico tra i rioni del paese, la lezione di ballo sardo pro mannos e minores e i laboratori esperienziali dedicati alla panificazione e all’antica ferratura dei cavalli.
Cosa si può mangiare nelle cortes e nelle domos di Orotelli?
Nelle domos e nei punti ristoro trovi un itinerario gastronomico autentico basato sulla tradizione barbaricina e orotellese. Tra le specialità tipiche e lo street food che puoi gustare ci sono:
- Primi e piatti tradizionali: malloreddos al ragù di pecora, pane vrattadu (pane frattau) e panade con carne di maiale o alle verdure;
- Carni e street food barbaricino: panini caldi con la purpedda (pasta di salsiccia fresca macinata), arrosticini e polpette di pecora, polpette d’asino o di vitello, hamburger di capra e taglieri con formaggio pecorino e salumi locali;
- Pani della tradizione: su pane vresa (il carasau tipico orotellese), pane lentu e le tradizionali cocones (ispianadas, con patate o con le verdure/berdas);
- Dolci identitari: su pistiddu (il dolce tipico di Orotelli con ripieno di sapa o miele), sevadas calde, casadinas, papassinos, fatti fritti artigianali e sapa de murisca (confettura di fichi d’India).
Ci sono piatti vegetariani e opzioni vegane nelle cortes di Orotelli?
Sì. Sebbene la cucina barbaricina sia fortemente incentrata su carni e formaggi, durante la manifestazione trovi diverse alternative a base vegetale e piatti naturalmente privi di carne:
- Proposte vegane e a base vegetale: la postazione 25 (La Pecora Nera) propone polpette di verdure e opzioni per vegani; la 11 (Sa Domo de Aeddos) serve panade con ripieno di verdure e patate fritte fresche; la 14 (Manos) prepara frittelle di asparagi e confettura di fichi d’India (sapa de murisca); la 16 (Sa Domo ‘e Sant’Antoni) offre coni con chips di patate colorate;
- Proposte vegetariane (con latte/uova/formaggi): puoi gustare un’ampia scelta di prodotti da forno come su pane vresa (pane carasau), pane lentu e cocones alle verdure o con patate (corte 30), oltre a taglieri di pecorino sardo, sevadas calde al formaggio fuso, casadinas e i dolci tipici come su pistiddu e i papassinos.
Ci sono opzioni senza glutine o per celiaci nelle cortes?
Sì. Durante la manifestazione trovi diversi punti ristoro con proposte dedicate a celiaci e intolleranti al glutine. In particolare, puoi fare riferimento a queste postazioni:
- 11 – Sa Domo de Aeddos: polpette, salsiccia e patate fritte in cono e senza glutine;
- 12 – Shardana Food Gluten Free: stand interamente dedicato con panini, calamari fritti, polpette, spiedini e arrosticini;
- 25 – La Pecora Nera (Sa Domedda de Mannai): menù con proposte specifiche e piatti adatti a celiaci e vegani.
Dove posso assistere alle dimostrazioni de Sas Fainas?
Le dimostrazioni di lavorazione de Su Pane Vresa, Su Pistiddu, la cagliata del formaggio e l’artigianato sono allestite direttamente all’interno delle domos e lungo le piazze del centro storico, attive sia sabato che domenica dalle ore 11:00 per tutta la giornata.